Sprigioniamo L’Arte: Creatività Al Femminile

Di: - Pubblicato: 23 maggio 2016

 Esposizione dei lavori artistici delle detenute del carcere di San Vittore

sprigioniamo 1_800x533L’Associazione Boscovich Arte e salute in collaborazione con lo studio medico Boscovich e la Direzione Casa Cicondariale Milano – San Vittore “Francesco di Cataldo” ha presentato, presso gli spazi dello studio Boscovich di via Settembrini 7 a Milano, la mostra “Sprigioniamo l’arte. Creatività al femminile nel carcere di San Vittore”.  L’esposizione, che rimarrà allestita fino ad aprile 2017, è stata ideata e curata dal direttore artistico dell’Associazione e critica d’arte impegnata in ambito nazionale e internazionale  Caterina Corni. I quadri allestiti rappresentano l’attività  di diversi laboratori del penitenziario milanese: sartoria, pittura, maglia, laboratorio del riciclo creativo e ICAM (Istituto a Custodia Alternata per detenute madri). Giorgio Gottardi, socio fondatore dello Studio Medico Boscovich, ha così commentato in merito all’evento “Arte e cultura possono aiutare il medico, inteso come figura professionale, a sviluppare un approccio più umano nei confronti del paziente, restituendogli dignità e rispetto nella sua sofferenza”.  Le donne detenute coinvolte nell’iniziativa sono state circa 70 e il lavoro svolto e allestito ha concluso un progetto che negli ultimi mesi ha approfondito le dinamiche dell’espressione artistica femminile durante il periodo della detenzione.

sprigioniamo 3_800x533Oltre all’esposizione dei lavori, è stato proiettato anche un documentario che ha mostrato ai presenti il lungo lavoro svolto negli ultimi mesi dalle detenute, lavoro che ha portato poi alla realizzazione della mostra. “Queste mani mi hanno insegnato a guardare il mondo da quell’angolo che, forse troppo spesso, è offuscato e impercettibile. Queste mani hanno creato immagini, scritto racconti di vita che, come delle lance, ti trafiggono il petto”. Conclude Caterina Corni.

sprigioniamo 2_800x533L’Associazione Boscovich Arte e Salute nasce nel 2012 con lo scopo di offrire alle donne e alle loro famiglie servizi medici altamente qualificanti e innovativi, oltre a promuovere e divulgare la cultura  artistica fuori dagli ambienti tradizionali, credendo che essa possa divenire una vera e propria terapia.

 

Marco Feliciani