Stecca 3.0, Associazionismo All’Ombra Dei Grattacieli

Di: - Pubblicato: 18 giugno 2018

Di Filippo Nardozza

 

C’è un luogo a Milano, in via de Castillia- al limite del trendy quartiere Isola e proprio all’ombra del Bosco Verticale e delle futuristiche torri di Gae Aulenti – che è un cuore pulsante di associazionismo. Un luogo di incontro, condivisione, laboriosità, promozione culturale e valoriale, svago, cura di sé; un incubatore di esperienze che fa da contrappunto alle più frenetiche atmosfere business del vicino centro direzionale.

E’ la sede di ADA Stecca, Associazione di Associazioni che dimora nell’edificio Stecca 3.0, erede, in nuova veste, dell’associazionismo singolo ma cooperante che viveva nella vecchia Stecca degli Artigiani occupata, poi smantellata nell’enorme progetto di riqualificazione dell’asse Garibaldi – Repubblica. Una trasformazione alla quale Stecca è riuscita a “sopravvivere”, restando  operosa nel quartiere; anzi, acquisendo nuova forza e vitalità. E ci resterà, si spera, ancora per tanto, almeno fino al 2029.

E’ stata proprio la scelta di passare, nel 2007, da tante associazioni “spurie” esistenti nel quartiere ad una associazione di associazioni a conferire maggiore forza e potere contrattuale – racconta a Sonda.life Paolo Artoni, Vicepresidente e Tesoriere di ADA Stecca (il presidente è, invece, Isabella Inti). La forza necessaria per negoziare con Il Comune di Milano nel 2011 (siamo ai tempi della prima amministrazione Pisapia) un accordo di comodato d’uso gratuito per 5 anni del nuovo edificio Stecca 3.0, sorto appunto sulle ceneri della vecchia Stecca occupata, e di rinnovarlo nel 2017 per altri 12 anni.

Attualmente sotto ADA Stecca operano e collaborano diverse realtà come AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), ASF Architetti Senza Frontiere, +BC (ciclofficina), BRIChECO (falegnameria), il Coro Sonorissima, la LUP-Libera Università Popolare, NOI BRERA (ex studenti dell’Accademia di Belle Arti), NuvolaNove, RI Ricerca Interculturale, Scuola di Capoeira, scuola di Scrittura Creativa Raul Montanari, Temporiuso.net, Legambiente Lombardia.

“La rete nasce da unesperienza di autorganizzazione pluriennale di spazi in abbandono da parte di una decina di associazioni, artigiani, artisti fermamente motivati alla salvaguardia e valorizzazione di spazi pubblici dedicati allassociazionismo locale e cittadino ai margini tra lo storico quartiere Isola e una delle più centrali aree di trasformazione urbana, il Garibaldi- Repubblica – si legge sul sito ufficiale. “Limportanza dellesperienza di autorganizzazione nella gestione di spazi socio-culturali di aggregazione da parte delle associazioni, come pure la possibilità di favorire un forte mix di attività, tempi e popolazioni, ci spinge a rinnovare limpegno progettuale verso un nuovo centro di comunità.”

Dalla ciclofficina e dalla falegnameria fai da te (espressioni della ormai diffusissima sharing economy, ma che sussistono indipendentemente dal supporto di piattaforme digitali) alle mostre d’arte e di fotografia; dal mercatino settimanale di ortaggi biologici ai corsi di lingua per stranieri; dagli incontri culturali fino a proposte teatrali mensili di qualità (novità dell’ultimo anno, con l’iniziativa Metti una sera in scena, a cura di un gruppo di attori per passione), la realtà di ADA Stecca è composita per suo stesso DNA, ma si muove sotto parole chiavi comuni: etica, cultura, ambiente, integrazione.

Valori chiari in ciascuna delle attività che si svolgono in Stecca, e solo nel rispetto dei quali vengono accettate  nuove proposte di workshop, seminari, dibattiti, laboratori.

Nell’officina per la riparazione bici e nel laboratorio di falegnameria per l’autoproduzione di arredi l’impronta ecologica è chiara: gli associati hanno a disposizione per lavorare (su offerta libera) materiale di recupero per ben l’80%, che proviene da donazioni o da selezione di scarti. In questa direzione si è appena concluso addirittura un concorso, il CADREGA Contest, campionato dedicato al recupero creativo di pezzi d arredo, in forma di gara e con tanto di premiazione finale.

Il mercato dei prodotti bio e a corta filiera di AIAB al sabato mattina è l’erede del primo mercatino biologico all’aperto milanese organizzato proprio da Stecca nel 2001, e finanziato da Cariplo. Senza dimenticare il FAME market, mercato della autoproduzioni (l’ultima edizione prima della pausa estiva si è svolta proprio sabato scorso, 16 giugno), appuntamento all’insegna della condivisione che sostiene artigiani e desiger locali di gioielli, abiti e complementi d’arredo.

Diverse le iniziative che vanno inoltre nella direzione dell’inclusione: dal contributo di un gruppo di migranti richiedenti asilo nel primo spettacolo della rassegna Metti una sera in scena, dedicato al Mediterraneo – luogo di incontro di culture simili e diverse allo stesso tempo –  all’ospitalità a favore di una scuola di arabo destinata ai bambini di famiglie egiziane cresciuti a Milano, e quindi in difficoltà con la lingua madre (attività, quest’ultima, che ha visto un impegno importante del volontariato e ha creato condizioni di serena collaborazione tra cristiani e musulmani).

Siamo un luogo in cui poter esprimere il Do it Yourself”, racconta ancora Paolo Artoni, che è anche presidente di BRIChECO, una delle associazioni che compongono ADA. “Un contenitore sicuramente meno importante rispetto ai suoi contenuti, uno spazio pubblico in cui ricercare il privato, un esempio di come le forme di espressione del singolo si possano portare a una dimensione collettiva; un banco di laboratorio sociale in cui esplorare concetti anche un po’ utopici, progressisti, in una sorta di scouting sociale, di ricerca di occasioni di sperimentazione.

Stecca – tra le tante cose – è stata ed è al servizio di chi ha dei contenuti importanti da veicolare ma non un modo e uno spazio per farlo, come nel caso delle mostre di artisti che non potrebbero avere altri canali di espressione e di incontro con il pubblico. Tante le esposizioni  fotografiche: fino a oggi è in programma, ad esempio, ‘ACQUA, DESERTI E MONSONI’ di Gaetano Plasmati e del fotogiornalista GMB Akash; gli ex studenti dell’Accademia di Brera hanno messo in mostra nel tempo progetti di valore e grande successo come ‘Cartone riciclato ad Arte’ e soprattutto ‘Circles’, 800 tondi, 800 opere d’arte di quasi altrettanti artisti unificate dalla forma, un cerchio di 20 cm di diametro.

Diverse anche le partecipazioni a grandi eventi che animano Milano: Stecca è stata di recente uno dei “poli” di Milano Photo Week 2018 (con la mostre ‘CALCIO SACRO’, a cura di Nicola Bertoglio e  ‘IN ASCOLTO’, mostra e ciclo di incontri a partire dalle inchieste fotografiche di Filippo Romano) e ha collaborato attivamente alle due edizioni del grande evento Fuoricinema.

L’apertura costante al cittadino è chiara: sul sito ufficiale c’è una esplicita call to proposal; purchè, naturalmente, in linea con i valori etici di Stecca.