Storia Di Renzo, Da Senzatetto A Volontario

Di: - Pubblicato: 22 Ottobre 2015

Da senzatetto a volontario, sempre a testa alta, Sono Renzo, ho quasi 67 anni e provengo da una famiglia di umili lavoratori. Eppure, con molti sacrifici e una lunga gavetta, ho fatto molte cose. Ho imparato il mestiere di meccanico, mi sono laureato, sono stato un buon tecnico, un innovatore, un direttore e amministratore di stabilimenti, un imprenditore e anche un docente. Mi sono sempre preoccupato del bene e della sicurezza delle persone che ho incontrato e i miei guadagni li ho usati per aiutare chi era meno fortunato di me. Ho lavorato tanto, ma poi ho finito per essere anch’io un esodato, senza lavoro e senza pensione. Mi sono sentito vittima di una grande ingiustizia e ho cominciato a vivere alla giornata. È così che sono finito tra i senza tetto! Eppure anche in quella condizione non ho mai perso occasione per mettere a frutto le mie esperienze e le attitudini sperimentate e affinate nella mia vita personale e lavorativa. Infatti nella zona della stazione S. Pietro, a Roma, ormai mi conoscono tutti. Mi chiamano con il mio nome, Renzo, ma anche “capo”, “papà” o “zio”, perché faccio il possibile per alleviare i disagi degli altri. È proprio qui che ho conosciuto i volontari di Progetto Arca, mentre organizzavo la presenza serale delle varie associazioni d’aiuto ai senza tetto. Ne è nato un rapporto di reciproca intesa e di aiuto, che non cambierà, anche se ora finalmente posso contare sulla mia pensione e ho lasciato la vita di strada. In futuro continuerò a fare ciò che conta: “dare una mano” e mettere un tarlo nella mente di chi conta per ottenere più dignità e giustizia a favore di chi è costretto a vivere senza un tetto. Renzo, 67 anni.

Fonte Fondazione Progetto Arca