Una Colazione Solidale Per La Settimana Della Gentilezza

Di: - Pubblicato: 14 novembre 2016

Mercoledì 9 novembre nella sede dei City Angels di via Pollini a Milano si è svolta una colazione solidale. L’iniziativa è stata organizzata da Human Heart Association, organizzazione nata a giugno che, grazie alle collaborazioni di partner e altre associazioni, aiuta famiglie in difficoltà. A spiegarci com’è nato questo progetto e questa idea della colazione solidale ci pensa Arianna Burloni, presidentessa dell’associazione, che insieme a Barbara Benedettelli, porta avanti tantissime iniziative: “Questa organizzazione nasce con lo scopo di promuovere eventi filantropici e solidali per aiutare le persone in difficoltà sparse per tutto il territorio nazionale. La giornata è stata pensata grazie anche ai City Angels e così abbiamo pensato a delle colazioni solidali. Oltre a questo organizziamo anche merende in giro per l’Italia, ad esempio a Napoli, per i ragazzi di Scampia. Per tutto il mese di novembre svolgeremo azioni gentili perché abbiamo preso spunto dalla settimana mondiale della gentilezza, aperta l’8 e che finirà il 16, partita 30 anni fa in Giappone. Noi non ci fermeremo e continueremo per tutto l’anno. Non sono gesti eclatanti, ma piccoli gesti che possono fare la differenza. Speriamo con il tempo di poter trovare aziende che riescano ad aiutare sempre più concretamente, per esempio prendendosi in carico 5 o 6 famiglie per aiutarle nei propri bisogni”.

Di questo evento sono rimasti molto contenti ovviamente i senzatetto e i rifugiati. A confermarlo è Mario Furlan, leader e fondatore dei City Angels: “Oggi sono riusciti a mangiare bene e sembrano tutti molto contenti: cerchiamo di far mangiare bene i nostri ospiti, e ringraziamo anche aziende come la Rigoni d’Asiago che hanno portato i generi alimentari. Questo non è il classico dormitorio, ma un centro d’accoglienza dove si possono frequentare corsi d’italiano o d’informatica”. Per i senzatetto ora inizia il periodo peggiore dell’anno: “Milano è una città organizzata bene”, continua Furlan, “è la città più attiva sul fronte della solidarietà. Ci sono posti letto per quasi tutti i senzatetto. Ci sono comunque un centinaio di irriducibili che vogliono restare fuori, il nostro compito è quello di cercare di convincerli ad accettare il nostro aiuto”.

 

Mattia Cavalleri