Una mobilitazione creativa per l’Italia

Di: - Pubblicato: 10 Maggio 2020

L’Istituto Europeo di Design attiva tutta la sua community in una mobilitazione creativa per facilitare lo sviluppo di progetti e idee a supporto del bene comune, nella nuova fase di vita che fronteggiamo e fronteggeremo. Ma non solo. Dopo un primo test, la call è stata aperta a tutta la collettività per aumentare il numero di potenziali progetti utili. Chiunque, dunque, può sottoporre online la propria idea (a qualsiasi stato di sviluppo sia).Prima scadenza, il 20 maggio.

Il design al servizio della società. In un’Italia che attraversa le difficoltà di un momento storico durissimo, c’è un sottobosco umano che si muove instancabile per mettersi al servizio del bene comune, con creatività e slancio progettuale. Un fermento che caratterizza i luoghi fisici e immateriali dove la creatività nasce, si alimenta e si trasmette. 

Nasce così la mobilitazione creativa IED per l’Italia, che ha coinvolto in primis tutta la community dell’Istituto Europeo di Design (con studenti, docenti e staff conta oltre 15.500 persone) per poi aprirsi a tutta la collettivtà, con l’impegno d’essere collettore di proposte e progetti per il bene comune, che rispondano alle molte domande che stanno nascendo in questo periodo, supportando e facilitando poi il loro sviluppo. Un invito a proporre le proprie idee in ambito prodotto, servizi, comunicazione o altro attraverso la compilazione di un’application. Nella domanda di partecipazione è richiesto di descrivere a chi è rivolto il progetto, a quale necessità risponde, lo stato di avanzamento e di cosa ha ancora bisogno per essere finalizzato: sviluppo (supporto di collaboratori, tecnici o fornitori), produzione (supporto di strutture produttive) o attività di comunicazione. Fra i progetti già ricevuti, le proposte spaziano da piattaforme e gallery virtuali dedicate alla fruizione di contenuti culturali e del mondo arte, piattaforme di informazione e formazione a distanza, progetti di educazione per bambini, servizi e prodotti di protezione a supporto dell’attuale emergenza sanitaria. Ma anche, guardando alla ripresa economica e alla reazione costruttiva alla crisi, progetti per il futuro rilancio del Paese e del suo made in Italy.

Una volta valutati tutti i progetti ricevuti, IED selezionerà le migliori proposte e si attiverà per supportarle nella loro realizzazione. Il primo termine per inviare per la consegna della propria proposta è fissato al 20 maggio.

Si tratta di una messa a disposizione di competenze da parte di un network come IED (7 le sedi in Italia, 11 in totale nel mondo) nell’ambito della più ampia sfida che, con sfaccettature diverse, sta affrontando: rispettare il suo mandato formativo, tenere saldo il senso della community, riuscire a trasformare i vincoli in opportunità e occasioni di miglioramento, trovare nuove prospettive e mettere il Design al servizio della società

Oggi siamo più che mai consapevoli d’essere parte di una comunità globale e quindi anche le soluzioni devono essere globali, che la forza risiede nell’unione e non nella divisione – dichiara Emanuele SoldiniDirettore IED Italia.  Quando si tratta di dover reagire a emergenze come quella che stiamo affrontando, si mettono in campo le energie migliori e l’uomo riesce a lavorare insieme all’altro, trovando soluzioni e sviluppando progetti mai pensati prima. IED per l’Italia nasce da queste convinzioni, è una chiamata a raccolta dei creativi che compongo la comunità IED e non solo, affinché tutte le loro migliori idee non vadano perse, ma anzi supportate nel loro sviluppo e messe al servizio del bene comune

La Redazione