Via Padova, 40 Famiglie Si Autotassano Per Aiutare Chi E’ In Difficoltà

Di: - Pubblicato: 21 novembre 2016

Gruppo d’aiuto informale nato un paio di anni fa. “Ciascuno dava già una mano a qualche vicino di casa. Ci siamo resi conto che unendo le forze avremmo potuto fare di più”. Ogni mese si ritrovano e ognuno dà quel che può. Soldi che servono per pagare bollette o affrontare altre spese urgenti per altre famiglie “che non riescono a tirare alla fine del mese”

Un paio di anni fa si sono accorti che ciascuno aiutava qualche famiglia o vicino di casa in difficoltà: tipo pagare la bolletta della luce, oppure comprare il latte per i bambini. C’era chi accompagnava qualche anziano a fare la spesa o dal medico Erano gesti e attenzioni che nessun altro conosceva. “Parlando tra amici ci siamo resi conto che unendo le forze avremmo potuto fare di più e ci saremmo anche sentiti meno soli in questo nostro impegno”, racconta Antonio Piazzi, uno dei fondatori di questo gruppo informale, che oggi conta una quarantina di famiglie. Tutte residenti in via Padova. “Ogni mese ci autotassiamo – aggiunge-. Ognuno dà quel che può: dai cinque euro in sù. I soldi servono per comprare beni di prima necessità o per pagare l’affitto o le spese di luce o gas delle persone che seguiamo. Le conosciamo perché abitano nei nostri palazzi, o le abbiamo incontrate al bar o al mercato. Abbiamo un rapporto personale, sappiamo bene che problemi hanno, quasi sempre hanno redditi così bassi che non riescono a tirare fino alla fine del mese”. Del gruppo d’aiuto fanno parte sia italiani che stranieri. “Siamo molto eterogenei, dal medico all’impiegato all’operaio, chiunque può farne parte. Oltre ai soldi si mettono in comune le proprie competenze: e così se ho il caso di una signora anziana che non sta bene posso chiedere consiglio al medico. Lui invece ci ha segnalato il caso di una famiglia che aveva serie difficoltà a comprare le medicine e ora la stiamo aiutando”.

Via Padova è una delle strade più multietniche e più famose di Milano. Ci vivono oltre 40 mila persone. E ora è tornata alla ribalta della cronaca per l’omicidio, sabato scorso, di Antonio Rafael Ramirez, dominicano di 37 anni. Un regolamento di conti tra gang di sudamericani implicate nello spaccio di droga. C’è però anche una via Padova meno nota, che il disagio lo conosce bene, anzi benissimo, perché ne è a contatto ogni giorno e cerca di affrontarlo. Come appunto questo gruppo di 40 famiglie che si sono rimboccate le maniche senza chiedere nulla a nessuno. In due anni di attività informale, hanno conosciuto tante storie di povertà. “Spesso sono sconosciute perché si vergognano e solo l’attenzione di un vicino può farle emergere”, sottolinea Antonio. Purtroppo non sempre hanno un lieto fine. “Per qualche mese abbiamo seguito una giovane mamma di due bambine, malata di tumore. Purtroppo poi è morta. È stata aiutata nelle spese mediche e soprattutto non è stata lasciata sola”.

“A volte ci troviamo di fronte a situazioni che non sappiamo come affrontare -aggiunge Antonio-. Ci sentiamo impotenti, possiamo solo stare vicine a queste persone”. Molto tempo viene dedicato poi ad accompagnare le famiglie in difficoltà ad affrontare la burocrazia per ottenere sussidi o servizi. “In molti casi sopperiamo alla mancanza delle istituzioni, ci vorrebbero più tutele per le persone deboli”, conclude. (dp)

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