Violenza domestica e stalking: l’aiuto per le donne è più che mai aperto, in quarantena

Di: - Pubblicato: 26 Aprile 2020

Di Filippo Nardozza.

A marzo e ad aprile, in pieno lockdown, picco di contatti al 1522, il numero (ma anche l’app) del Dipartimento per le Pari Opportunità rivolto a chi teme o subisce violenze. Solo su aprile l’incremento è di 640 telefonate rispetto al 2019, dicono i dati del Ministero, in un 2020 che dal suo inizio fa registrare già 22 femminicidi.

Ma “non sei sola”, #LiberaPuoi, afferma la campagna di comunicazione attivata proprio per ricordare alle tante donne che lockdown non significa abbandono. A completare l’aiuto è anche lapp Youpol della Polizia di Stato per la segnalazione di violenza domestiche, anche in anonimato, così come il sostegno della rete delle farmacie.

Una settimana fa, in piena emergenza e isolamento da Covid-19, a Truccazzano, nell’est milanese, una donna moriva per un colpo di fucile indirizzato al suo volto dall’ex compagno. Presto si sarebbe appurato che il reo confesso era stato accolto in casa, da un paio di settimane, dalla stessa vittima, a causa del lockdown (l’uomo, operaio in Alto Adige, era infatti bloccato in Lombardia), pur mettendo in chiaro la fine della relazione.

Alessandra era tranviera a Milano. Qualche giorno dopo, al deposito Leoncavallo dell’ATM, i colleghi, commossi, osservavano un minuto di silenzio per la 47enne che non si alternerà più con loro alla guida delle linee dei gambe de legn del Capoluogo.

Il terzo dramma fatale e accertato che si è consumato fra le pareti domestiche in Lombardia dall’inizio della quarantena (costringendo ancora di più sotto lo stesso tetto vittime e carnefici di violenze fisiche e psicologiche, più o meno esplicite) e che si aggiunge ai tanti crimini contro le donne in tutto il Paese fa riflettere sull’importanza di sapere che l’aiuto è aperto anche ora, malgrado la “chiusura” e lisolamento forzato. E le cifre, purtroppo alte, dimostrano che per fortuna questa consapevolezza c’è.

Il numero (e l’app) antiviolenza e antistalking 1522, attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri è quantomai operativo, anzi registra a marzo e ad aprile più che mai un record di chiamate.

Da qualche settimana la Presidenza del Consiglio è in campagna tv e social con #LiberaPuoi proprio per ricordare l’esistenza di questo servizio a cui si può chiedere aiuto anche ora. “Dobbiamo stare a casa, ma se la casa per voi e per i vostri figli è solo un luogo di violenza e di paura, potete chiedere aiuto. Le case rifugio e incentri antiviolenza sono aperti – recita lo spot, con le voci di personaggi noti come Giuliano Sangiorgi, Fiorella Mannoia, Paola Turci, Paola Cortellesi, tra gli altri.Alza il telefono e chiama il 1522 oppure scarica l’app per chattare con una operatrice. La porta per uscire dalla violenza si può sempre aprire”.

I NUMERI E LE STRADE

Mentre i mesi di gennaio e febbraio 2020 registravano un decremento nell’utilizzo del servizio sia rispetto agli stessi mesi del 2019 (455 telefonate a gennaio 2020 contro le 623 del gennaio 2019; 508 nel febbraio 2020, 528 nel febbraio 2019) sia rispetto al dato medio mensile di telefonate del 2019 (587 telefonate), durante il lockdown da Covid-19 è cresciuto il numero di donne che si sono rivolte al numero di pubblica utilità.

Nel mese di marzo i contatti sono stati 716 (erano 670 nel marzo 2019), mentre dal 1 al 18 aprile 2020 sono saliti a 1037 (397 nello stesso periodo del 2019). Da rilevare, inoltre, la crescita nell’utilizzo della app 1522, oltre alla linea telefonica. “È utile in condizioni in cui anche fare una telefonata espone una donna a ulteriori rischi per la propria incolumità” – spiega la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

“Questi numeri sono un segno che ci dice lemersione di un fenomeno purtroppo nascosto, difficile da contrastare proprio nella misura in cui più viene taciuto mentre si consuma nelle mura domestiche. Una delle nostre preoccupazioni ha sempre riguardato, dallinizio dell’epidemia, le conseguenze che lo stare a casa avrebbe comportato per le categorie più fragili. Il 1522 – contattabile sia chiamando sia tramite app, attivo 24 ore su 24, disponibile in italiano e in altre 4 lingue (inglese, francese, spagnolo e arabo) – è uno strumento fondamentale in questa lotta.

Lopera di informazione che i media stanno svolgendo in queste ore – prosegue la Ministra – è cruciale per diffondere il messaggio alle donne che ne hanno bisogno per salvare se stesse e i propri figli. Vorrei inoltre ricordare lapp Youpol della Polizia di Stato, per la segnalazione di violenza domestiche, anche in anonimato, alle questure. Così come il sostegno della rete delle farmacie che, con laccordo recentemente raggiunto con il Dipartimento per le Pari Opportunità, si aggiungono come un presidio informativo fondamentale per laccesso al 1522”.