A SIPARIO CHIUSO

Di: - Pubblicato: 19 febbraio 2016

A SIPARIO CHIUSO

Anticipazioni teatralikljkl

di Adelio Rigamonti

 

 

Teatro della Cooperativa

dal 22 al 28 febbraio

SCUSATE SE NON SIAMO MORTI IN MARE

di Emanuele Aldrovandi     jbkj

“Scusate se non siamo morti in mare” stava scritto su un cartello esposto da alcuni immigrati durante una manifestazione a Lampedusa.  Il testo secondo quanto si legge nelle note di regia di Pablo Solari è una parabola eloquente sul fenomeno contemporaneo delle migrazioni. Davanti al catastrofico numero di morti che ogni giorno riempiono giornali e telegiornali, il sentimento più diffuso è un comune senso di smarrimento e lontananza, un’impossibilità di comprendere sino in fondo l’entità del fenomeno migratorio, le sofferenze e le disgrazie da esso provocate. La società sistematica in cui viviamo ci ha abituato a questo senso di “indifferente consapevolezza”, ma cosa succederebbe se da un momento all’altro fossimo noi i migranti? Il teatro vuole dare delle risposte, “Scusate se non siamo morti in mare” è una di queste. Con Luz Beatriz Lattanzi, Marcello Mocchi, Matthieu Pastore, Daniele Pitari, regia di Pablo Solari. PRIMA NAZIONALE

 

 

Teatro Carcano

dal 24 febbraio al 13 marzo

MATTI DA SLEGARE

di Axel Hellstenius

wewDopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Gianni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città. Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi. Lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita. Con la presenza di Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti accompagnati dalla regia di Gioele Dix il prossimo spettacolo al Teatro Carcano dovrebbe essere una commedia delicata e divertente sul tortuoso, complicato ed esaltante reinserimento nella società di due ex pazienti psichiatrici. Conoscendo bene il regista potrei scommettere che pochi o nulli saranno gli spazi lasciati alla retorica.

Assieme a Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti saliranno sul palco anche Irene Serini, Gisella Szaniszlò. Regia di Gioele Dix

 

 

Elfo Puccini – Sala Fassbinder

fino al 6 marzo

HARPER REGAN

di Simon Stephens ihlj

Continuano le repliche al Teatro dell’Elfo di Harper Regan, che, come si evince dalle note di regia, è una storia coinvolgente e spiazzante che procede a ritmi serrati, portando in scena una splendida figura protagonista, la quarantunenne Harper Regan (interpretata da Elena Russo Arman), e nove personaggi, tutti magistralmente definiti nella brevità e nella concentrazione dei dialoghi. Harper abbandona improvvisamente il lavoro, il marito e la figlia adolescente per andare a trovare un’ultima volta il padre morente e il viaggio di andata e ritorno di soli due giorni, da Uxbridge (nei sobborghi di Londra) verso Stockport e Manchester, diventa un percorso di presa di coscienza lungo il quale emergono i nodi irrisolti della sua vita, le sue difficoltà personali e famigliari.

Regia di Elio De Capitani con  Elena Russo ArmanCristina Crippa, Camilla Semino Favro, Marco Bonadei, Cristian Giammarini, Francesco Acquaroli, Martin Chishimba

 

 

Piccolo Teatro Strehler

dal 23 al 28 febbraio

7 MINUTI

di Stefano Massini 

ryerAlessandro Gassmann presenta il suo nuovo lavoro registico, una storia ispirata a un fatto di cronaca del gennaio 2012, un braccio di ferro spietato fra le operaie tessili di uno dei massimi colossi industriali francesi e i nuovi dirigenti
subentrati al controllo:“Parliamo di lavoro, di donne, di diritti, e lo faremo dando voce ed anima a undici protagoniste operaie che ci permetteranno di raccontare con le loro diverse personalità, le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precarietà lavorative possono scatenare,le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento. Donne, madri, figlie, tutte diverse tra loro, ma capaci di raccontarci una umanità
che tenta disperatamente di reagire all’incertezza del futuro”. Con: Ottavia Piccolo, Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Maiga Balkissa, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla,Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Stella Piccioni