A SIPARIO CHIUSO

Di: - Pubblicato: 25 febbraio 2016

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Anticipazioni teatrali

di Adelio Rigamonti 

Teatro San Babila

dal 26 febbraio al 6 marzo

MEDEA

di Jean Anouilh   mnkl

La Medea di Anouilh ha una struttura drammaturgica molto forte e caratteristiche specifiche ed originali che la rendono unica ed è stato questo ad affascinarmi. In pochi testi come in questo ho trovato la perfezione della drammaturgia unirsi alla costruzione di personaggi teatrali dalla potenza tragica strepitosa e ad un’indagine psicologica straordinaria. La mia regia, di matrice classica ma attenta sempre al lato simbolico e immaginifico di un testo, seguirà la via dello scavo psicologico nei personaggi e nei loro rapporti dolorosi e dolenti e seguirà la via, indicata da Anouilh, che mirabilmente rende sentimenti e rapporti sempre più assoluti e universali, nella loro più scoperta quanto complessa umanità. (dalle note di regia di Francesco Branchetti).

Regia di Francesco Branchetti. Con Barbara De Rossi.

Teatro Carcano

dal 24 febbraio al 13 marzo

MATTI DA SLEGARE

di Axel Hellstenius

kjnlkjProseguono fino al 13 marzo le repliche  di “Matti da slegare”. Lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita. Con la presenza di Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti accompagnati dalla regia di Gioele Dix lo spettacolo al Teatro Carcano è una commedia delicata e divertente sul tortuoso, complicato ed esaltante reinserimento nella società di due ex pazienti psichiatrici. Conoscendo bene il regista potrei scommettere che pochi o nulli saranno gli spazi lasciati alla retorica e al patetismo gratuito. Assieme a Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti saliranno sul palco anche Irene Serini, Gisella Szaniszlò. Regia di Joele Dix. Settimana prossima lo spettacolo sarà recensito sulle nostre pagine da Adelio Rigamonti

 

 

Elfo Puccini – Sala Fassbinder

fino al 6 marzo

HARPER REGAN

di Simon Stephens ihlj

Continuano le repliche al Teatro dell’Elfo di Harper Regan, che, come si evince dalle note di regia, è una storia coinvolgente e spiazzante che procede a ritmi serrati, portando in scena una splendida figura protagonista, la quarantunenne Harper Regan (interpretata da Elena Russo Arman), e nove personaggi, tutti magistralmente definiti nella brevità e nella concentrazione dei dialoghi. Harper abbandona improvvisamente il lavoro, il marito e la figlia adolescente per andare a trovare un’ultima volta il padre morente e il viaggio di andata e ritorno di soli due giorni, da Uxbridge (nei sobborghi di Londra) verso Stockport e Manchester, diventa un percorso di presa di coscienza lungo il quale emergono i nodi irrisolti della sua vita, le sue difficoltà personali e famigliari.

Regia di Elio De Capitani con  Elena Russo ArmanCristina Crippa, Camilla Semino Favro, Marco Bonadei, Cristian Giammarini, Francesco Acquaroli, Martin Chishimba

 

Teatro Filodrammatici

Dal 1° al 6 marzo

LA NAVE FANTASMA

di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti, Bebo Storti

,òIl 1° marzo debutta ( o meglio ritorna) a  Milano, questa volta sul palco del Teatro Filodrammatici “La nave fantasma”, una produzione del Teatro della Cooperativa del 2013.  Il 25 dicembre del 1996, al  largo delle coste siciliane, affondò un piccolo battello carico di migranti provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka.
Le vittime furono 283. Nonostante le precise testimonianze dei superstiti, autorità italiane e mass media non se ne occuparono e la tragedia del Natale 1996 divenne il naufragio fantasma. Solo cinque anni dopo, il quotidiano La Repubblica, attraverso un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, riuscì a individuare e filmare il relitto. La nave fantasma è una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell’immigrazione: la disperazione dei migranti, il silenzio delle autorità e dei mass media, la ferocia dei trafficanti di esseri umani, la terribile indifferenza e paura della nostra società. Benché basato su una rigorosa cronaca degli  eventi l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l’improvvisazione e il rapporto continuo e diretto con il pubblico. (Dal comunicato stampa del 2013).