ArcheoEXPO

Di: - Pubblicato: 9 Ottobre 2015

Expo Milano 2015 è sicuramente una vantaggiosa vetrina per mettere in mostra tutto ciò che di bello può offrire una Nazione e per questo molti padiglioni offrono un assaggio delle loro bellezze nazionali mostrando paesaggi, ma anche tradizioni locali e cultura. E proprio della cultura dei vari paesi e dell’umanità intera ci parlano i numerosi reperti archeologici presenti in Expo in diversi padiglioni e che vale davvero la pena vedere per gli appassionati di archeologia e non solo. Quando si vuole conoscere e apprezzare un paese non si può prescindere dalla sua storia partendo dalle epoche più antiche che spesso offrono reperti di grande interesse e intere aree archeologiche che in molti casi attirano turisti da ogni parte del mondo.

 

 

ARCHEOLOGIA DEL VERDE

 

“Archeologie del verde” è il padiglione del Bahrain, che fin dal nome si mostra archeologicamente interessante. L’intento dell’esposizione è di far apprezzare ai visitatori i frutti dell’agricoltura del paese, mettendo anche in risalto l’antichissima tradizione agricola, attraverso reperti archeologici dei primi millenni a.C. Tali oggetti appartengono alla cultura di Dilmun, nota principalmente dai testi mitologici Sumeri che ci presentano Dilmun come il leggendario Giardino dell’Eden o come “il luogo dove sorge il sole”. Secondo i testi sumerici è qui che ha avuto luogo la Creazione. Il mito ci dice infatti che gli Dei scelsero questo luogo come loro paradiso terrestre, perché privo di malattie e di morte; in quei tempi lontani mancava però l’acqua dolce che iniziò a sgorgare per volontà del Dio dell’acqua Enki. Il paese divenne così un lussureggiante giardino dove la dea-madre prima diede vita a diFOTO ARCHEOLOGIA DEL VERDE foto sonda.lifeverse generazioni di Dei e poi creò otto diverse piante dai gustosi frutti. Dilmun è poi presente anche in altri racconti mitologici fra i quali ricordiamo quello riportato nel poema di Gilgamesh; è qui che l’eroe si reca alla ricerca dell’eterna giovinezza. Nel corso del ‘900 storici e archeologi hanno studiato i testi mitologici e condotto ricerche archeologiche, riuscendo a localizzare la leggendaria città di Dilmun nell’attuale Bahrain e a inserirla in una più ampia cultura archeologica, fiorita fra il III e il II millennio a.C. nella zona compresa fra Bahrain, Qatar e Oman. Alcune fonti scritte ci testimoniano l’importanza di questa terra, per la sua posizione strategica sulle rotte commerciali fra la Mesopotamia e le antiche civiltà dell’Indo. I rapporti con tali civiltà sono confermati dai reperti archeologici che presentano significative analogie con quelli della Mezzaluna Fertile e della valle dell’Indo e dal ritrovamento di oggetti importati da queste regioni.

Nel padiglione del Bahrain troverete dunque alcune testimonianze della leggendaria e interessante cultura di Dilmun; i reperti esposti sono stati scelti appositamente per sottolineare l’importanza culturale e commerciale di questa civiltà e per celebrare la millenaria tradizione agricola del paese, tradizione che viene raccontata ai visitatori attraverso un suggestivo percorso che si snoda, fra dieci differenti frutteti, contenenti piante native del Bahrain.

 

Sara Rigamonti