Buone Nuove Da Pompei

Di: - Pubblicato: 18 marzo 2016

A cura di Sarah Rigamonti, dottoressa in beni culturali

È di questi ultimi giorni la notizia della riapertura di cinque domus pompeiane chiuse per lavori di restauro in seguito ai crolli degli scorsi anni. Fra queste si potrà finalmente ammirare la Casa della Venere in conchiglia situata lungo via dell’Abbondanza e che deve il suo nome al bellissimo affresco posto di fronte all’ingresso sul fondo del peristilio. Il dipinto raffigura Venere in una conchiglia al momento della sua nascita, secondo un’iconografia poi utilizzata da pittori celebri come Botticelli; leggendo quanto scritto dal poeta Esiodo, la Dea sarebbe infatti nata dalla spuma del mare per poi essere trasportata da Zefiro a Cipro dove sarebbe stata condotta al cospetto delle altre divinità. La scelta di questo soggetto per decorare la domus di una ricca famiglia della gens Satria non è di certo casuale: Venere è infatti la protettrice della città di  Pompei insieme a Marte, anch’egli rappresentato nella domus su un pannello laterale sempre nel peristilio. L’intera abitazione è inoltre decorata con affreschi raffiguranti scene di vita bucolica con  uccelli, piante e raffinati elementi architettonici.

Questa domus, molto bella e ben conservata, ha avuto una storia sfortunata già dall’antichità; dapprima fu gravemente danneggiata dal terremoto del 62 d.C. e in seguito completamente restaurata e decorata con pitture del IV stile pompeiano caratterizzato dai colori vividi e accesi. Durante il restauro della villa, Pompei venne poi colpita dall’esplosione del Vesuvio nel 79 d.C. che mise fine alla vita antica di Pompei e delle sue domus. Anche in epoca moderna però la casa della Venere in conchiglia non ebbe una storia fortunata: venne infatti danneggiata durante i bombardamenti che colpirono il sito archeologico nel 1943 e in seguito riscavata e restaurata negli anni ’50, aperta al pubblico fino ai crolli degli anni scorsi e quindi nuovamente chiusa per lavori. Fortunatamente oggi torna visitabile insieme ad altre quattro domus e contemporaneamente arriva a Napoli, al museo archeologico e all’anfiteatro di Pompei, la mostra Mito e Natura, che si propone di raccontare la natura nei suoi diversi aspetti, concentrandosi soprattutto sull’intervento dell’uomo.