giornata della memoria scuola Pirelli

Di: - Pubblicato: 2 marzo 2015

Giornata della Memoria nella scuola Pirelli

Il 27 gennaio, Giornata Internazionale della Memoria, la scuola elementare Pirelli di Milano ha partecipato come capofila al progetto “Adesso so e non dimentico” in collaborazione con il Centro Filippo Buonarroti, ANPI Pratocentenaro, Amnesty International, Edu e Consiglio di Zona 9. Il progetto ha avuto come obiettivo l’educazione al rispetto e alla diversità. Sono state promosse numerose iniziative, proiettati documentari, in ricordo delle deportazioni naziste degli ebrei verso i campi di sterminio tedeschi. I giovani alunni della scuola Pirelli, Thomas Mann e Marie Curie, hanno partecipato a fitti incontri con i protagonisti, ascoltato le narrazioni di ex deportati e visto la proiezione del documentario “Adesso so e non dimentico”.   L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare i più piccoli, di far capire come l’odio raziale e le discriminazioni siano state causa di catastrofi enormi, di tragedie che non hanno risparmiato bambini, donne, uomini, malati e anziani. Vittime che con la guerra non avevano nulla a che vedere. La conoscenza di tali massacri è necessaria, soprattutto tra i più giovani, perché essi saranno il futuro e perché la storia deve saper insegnare a non commettere mai più un crimine così violento e osceno contro l’umanità.  Il programma è stato diversificato per settori scolastici e in alcune classi, i volontari di Amnesty International  hanno condotto dei momenti di riflessione ludica. Ricordare deve essere un dovere per tutti, anche per i bambini, insegnare da dove proviene  il male e perché esso si trasforma in guerra, in morte e in distruzione è un obbiettivo che i maestri e le maestre delle scuole elementari devono porsi. Un percorso di vita che le insegnanti della Pirelli, della Thomas Mann e della Marie Curie, come i docenti di tante altre scuole milanesi, insieme ai giovanissimi alunni, stanno intraprendendo  nel migliore dei modi,utilizzando  testi, immagini, video e testimonianze. E’ necessario che anche i più giovani conoscano quella  realtà terribile, appartenente ad un passato non troppo lontano, per non permettere mai più il ritorno della follia.