Il Nostro Peloso Vuole Giocare!

Di: - Pubblicato: 29 Ottobre 2015

Per il nostro amico a quattro zampe, il momento del gioco e’ molto importante, non solo per la relazione con gli altri cani, ma anche per sfogare le troppe energie accumulate.

Il gioco rappresenta una vera e propria palestra di vita, dove il nostro pelosetto impara a far fronte a situazioni sempre nuove, costruendosi un proprio bagaglio di esperienze e trovando così il suo modo per affrontarle.

I cuccioli cominciano a giocare all’età di tre settimane, pensate che dopo quindici giorni possono già esibire l’inchino (invito al gioco) e a quattro settimane possono persino infliggere morsi dolorosi, che vengono però controllati dall’intervento della madre che inibisce il morso. Anche l’uomo può inibire il morso del cucciolo, emettendo un forte rumore, con le mani o con la bocca, in modo che il cucciolo associ l’evento negativo al fatto che ha stretto troppo la morsa.

Dalle undici alle quindici settimane il gioco diventa meno aggressivo e più controllato.

I combattimenti, in questa fase, seguono dei rituali, perché si stanno formando delle relazioni gerarchiche: il cucciolo stabilisce così quale sia la sua posizione rispetto ai fratellini.

Nel gioco il cane si esprime senza una finalità seria, durante questo momento però vengono eseguiti moduli comportamentali che riproporrà, con assoluta serietà, in altri contesti.

Il cane gioca quando sta bene e quando non e’ occupato in nessuna attività di primaria importanza.

Le caratteristiche del gioco sono diverse, si crea un’alternanza dei ruoli: tanto più e’ intelligente la specie, quanto e’ piu’ complesso il gioco.

Il gioco può essere individuale o sociale, di movimento o strumentale.

La comunicazione durante il gioco viene espressa con dei segnali: andatura molleggiante, approccio esagerato, zampate in faccia, inchino, si avvicina e si allontana velocemente, assume la “faccia da gioco” cioè comunica al suo compagno di gioco che sta scherzando e che quindi ogni cosa fatta deve essere letta in chiave scherzosa.

Esistono delle “regole del buon gioco” che sarebbe bene rispettare:

– le sedute devono essere brevi, ma frequenti (non più di 45 minuti)

– segnali di inizio e di fine (regole del buon padrone)

– osservare sempre il comportamento del cane

Si possono fare insieme dei giochi di apprendimento, risoluzione dei problemi, lavori di fiuto…

E’ molto importante giocare con il nostro cane… rafforzerà confidenza e fiducia!

Un passo alla volta però… noi sappiamo cosa vogliamo fare, il nostro pelosetto no.

Bau!

Ivana Lojacono
Educatrice Cinofila
Mob: 3403375339
iva.lojacono@gmail.com