Intervista Al Presidente Della Cooperativa Uniabita Gianmatteo Marangoni

Di: - Pubblicato: 9 novembre 2015

a cura di Marco Feliciani

 

Sonda.life ha avuto il piacere di incontrare Gianmatteo Marangoni, Presidente della Cooperativa edificatrice Uniabita, di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. La Cooperativa ha lo scopo di perseguire, alla luce dell’art 45 della nostra Costituzione e nell’ambito dell’oggetto sociale, l’attuazione del diritto alla casa e l’integrazione sociale dei cittadini. Uno scambio durante il quale Marangoni parla del presente, passato e futuro della cooperativa; progetti, iniziative e sviluppo di una rete sociale fatta di persone e di storie.

 

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Presidente Marangoni, parliamo di cooperazione, parte attiva nella società, un luogo quello della cooperativa dove si incontrano persone e storie: ci racconta il percorso di UniAbita?

 

UniAbita è una cooperativa a larga base sociale: abbiamo quasi 20.000 soci e una compagine societaria ben strutturata. Facciamo riferimento, per quanto riguarda il profilo culturale e sociale, alla nascita del movimento cooperativo della fine dell’800. Siamo nati a seguito di un processo di fusione di diverse cooperative, già presenti sul territorio, già dal 1903. Siamo una cooperativa edificatrice, costruiamo case, infatti, ma ci occupiamo anche di servizi per i soci e attività sociali. Sullo sfondo di una crisi che ha messo a dura prova le persone da ogni punto di vista, abbiamo scelto di realizzare un consorzio sanitario assistenziale, chiamato Consorzio “Il Sole”, provvisto di due poliambulatori ben attrezzati; inoltre abbiamo costruito una RSA (residenza sanitaria assistenziale) che ha più di cento ospiti e un circolo dove si sviluppano attività culturali e sociali. Da non molto tempo, abbiamo fondato una Onlus, dedita alla raccolta fondi che serviranno per la solidarietà e per iniziative a scopo sociale come, per esempio, nel caso della morosità incolpevole: se un socio ha perso il lavoro e non riesce a pagare l’affitto, garantiamo un accompagnamento all’inquilino per un periodo determinato, utile a far in modo che egli possa trovare una soluzione ai suoi problemi economici, che gli permetta di riprendere a pagare la quota d’affitto.

 

Le cooperative, negli ultimi tempi, sono state soggette ad attacchi mediatici e non solo, a causa di infiltrazioni mafiose e speculazione di denaro. Sotto inchiesta sono finite alcune cooperative rosse romane.. C’è stato il rischio, e forse c’è tutt’ora, della perdita di fiducia, da parte delle persone, nella lotta sociale e legale che da sempre ha caratterizzato le cooperative?

 

Sicuramente le cooperative sono state soggette ad attacchi politici e criminali. La criminalità organizzata, in questo caso mafia capitale, è riuscita ad intrufolarsi segretamente nella vita legale e sociale delle cooperative. Però c’è una cosa che mi preme dire: i media italiani, in questo scandalo gravoso di corruzione e mafia, hanno agito verso un’unica direzione, attaccando sui giornali o in televisione solamente le cosiddette cooperative rosse. In realtà i fatti romani non riguardano solo loro, ma riguardano anche le cosiddette cooperative bianche, che mai sono state citate. Se leggiamo la storia delle cooperative e il loro passato sociale, vengono i brividi nel vedere un criminale come Buzzi davanti all’immagine del Quarto stato, simbolo di una cultura sociale tra le più antiche e importanti. Queste persone hanno sfregiato la storia della cooperazione sociale.

 

Il cammino di UniAbita e dei suoi abitanti…

 

A livello organizzativo, l’impegno di UniAbita nel tenere la vita sociale della cooperativa sempre attiva, è notevole, e si esprime anche attraverso la destinazione di molteplici strutture presenti nei caseggiati, a iniziative culturali e sociali. L’intento è quello di mantenere sempre la comunicazione tra gli organi dirigenziali della cooperativa e le persone che vivono nelle nostre case. Ci sentiamo pienamente coinvolti nel rendere la vita dei nostri inquilini sempre più confortevole, garantendo il rispetto delle regole sociali che tutelano gli abitanti, oltre ad investire energie nella tutela delle aree verdi e dell’ambiente. UniAbita vuole continuare a sentirsi vicino ai suoi abitanti, ascoltandone esigenze e necessità: è da poco che abbiamo costruito, per esempio, cinque nuovi appartamenti, strutturati e pensati per persone con disabilità.