La scalata del sempreverde

Di: - Pubblicato: 4 dicembre 2015

Aria di neve, aria di festa e di un albero gigante da decorare per poi lasciarlo lì, in bella mostra di sé. È già, fosse così facile… all’arrivo del Natale, chi vive con un piccolo amico peloso si pone sempre l’annoso quesito: rinunciare all’albero o farlo nella speranza che non cada sotto i colpi festosi del gatto?

Io, che sono una fan inossidabile del Natale, mi sono trovata davanti al problema quasi subito. La nostra Vesper è arrivata come un prezioso regalo anzitempo il 27 novembre; venendo a patti con la mia mania sfrenata per gli addobbi natalizi, avevo optato per un albero in versione mignon da tenere sopra il tavolo, per poi scoprire, con ingenuo stupore, che già a 3 mesi un gatto riesce a spiccare un balzo dallo sgabello alla penisola, raggiungendo con facilità l’oggetto del desiderio.

Da quel dì di anni ne sono passati tre e la mia casa non si è mai privata del suo albero di Natale, perché con un po’ di pazienza e, a volte, spirito di rassegnazione, l’amico peloso e il sempreverde possono convivere regalandoci simpatici siparietti.

 

La prima cosa da fare è scegliere con cura l’albero, meglio evitare quelli veri, gli aghi possono risultare più urticanti, velenosi e pericolosi per il gatto, che potrebbe graffiarsi o intossicarsi nel tentativo di mordicchiare il fogliame. Inoltre dovreste coprire adeguatamente il vaso con l’acqua e la terra e renderlo inaccessibile. Potreste spruzzare l’albero con qualche sostanza sgradita ai gatti ­– ma certo non tossica – come uno spray agli agrumi ideale per le piante vere o una miscela di olio di citronella particolarmente adatta per il fogliame finto. Un’altra soluzione può essere quella di disporre bucce di mandarino intorno alla base ma temo non sia molto pratico né estetico.

Anche la dimensione dell’albero va valutata con cura, più sono grandi più cadendo fanno disastri, inoltre se il vostro micio è piccolo rischia di restarci incastrato sotto.

In ogni caso la posizione deve essere scelta con cura, meglio in un angolo riparato, ma soprattutto lontano da mensole o piani di appoggio da cui il gatto si può lanciare alla conquista del povero albero. Attenzione, la scalata del sempreverde può partire anche dalla base e allora è meglio considerare un piedistallo particolarmente stabile e magari ingombrare lo spazio sottostante con qualcosa che ostruisca il passaggio. Se volete lasciare sotto i regali, il “furfante” non avrà accesso alla base ma la carta regalo, con tanto di fiocchi e nastrini, diventerà una tentazione irresistibile e i vostri pacchi faranno di certo una brutta fine.

 

Prendete in considerazione l’idea di non addobbarlo subito, potreste far passare qualche giorno affinché il vostro micio si abitui alla sua presenza. Quando iniziate a decorarlo cercare di non giocare con lui con gli addobbi che userete, assocerebbe l’idea che l’albero di Natale è il suo nuovo parco giochi.

Non scegliete decorazioni troppo luminose o rumorose, meglio optare per quelle in plastica o materiale che cadendo non si rompa con facilità come il vetro. Da evitare in assoluto le decorazioni commestibili come biscotti o dolcetti al cioccolato. Esistono simpatici addobbi in tessuto, feltro o carta che possono fare al caso vostro. Meglio decorare i 3/4 dell’albero a partire dalla cima lasciando quasi vuoto il fondo, più a portata di gatto.

Quando mettete le luci, cercate di nasconder i fili tra i rami e alla base fateli passare dentro tubi di protezione; in ogni caso lasciatele spente e staccate la presa dalla corrente quando non siete in casa. Non usate bombolette spray per simulare l’effetto neve.

Per evitare qualsiasi rischio potrei concludere consigliandovi di posizionare l’albero in una stanza chiusa dove l’accesso al gatto è interdetto…ma i nostri amici arrivano ovunque!

 

Vi lascio come sempre con una foto della mia piccola Vesper che lo scorso Natale, in barba a ogni buon consiglio, è partita all’assalto del povero sempreverde come fosse il suo piccolo fortino!

Deborah Terrin