Milano Romana-Arrivano I Re Magi

Di: - Pubblicato: 31 dicembre 2015

a cura di Sara Rigamonti, dottoressa in Beni Culturali

 

A parlarci di loro per la prima volta è Matteo nel suo Vangelo, in cui narra dell’arrivo dei Magi a Betlemme, seguendo la celeberrima stella cometa, entrata nell’immaginario collettivo e presente nell’iconografia cristiana come simbolo dei Re Magi e della natività. Proprio questa stella, caratterizzata da otto punte, svetta sul campanile di una chiesa milanese, la chiesa di Sant’Eustorgio, costruita dal vescovo di Milano appositamente per conservare le reliquie dei Magi.

 

Tali reliquie, secondo la leggenda, furono rinvenute a Gerusalemme all’inizio del IV secolo d.C. da Elena, madre di Costantino, che le trasportò a Costantinopoli nella chiesa di Santa Sofia. Successivamente, intorno al 340 d.C., il vescovo Eustorgio si recò dall’Imperatore per la conferma della sua nomina e ricevette in dono le reliquie dei Magi che trasportò a Milano insieme al pesante sarcofago in pietra; la leggenda narra che il carro che trasportava i resti si impantanò negli acquitrini presso Porta Ticinese e proprio in quel punto Sant’Eustorgio fece costruire la Basilica per conservare le reliquie. Tutt’oggi nel transetto della chiesa è conservato l’imponente sarcofago in pietra molto semplice e privo di decorazioni, che sul coperchio riporta la scritta Sepulcrum Trium Magorum accompagnata dalla rappresentazione della stella cometa. Il sarcofago è ora vuoto in seguito al trasferimento delle reliquie a Colonia dopo la distruzione di Milano da parte del Barbarossa. A Milano rimase solamente una medaglia forgiata con l’oro donato dai Magi a Gesù bambino. Tuttavia attualmente nella Basilica sono ancora presenti alcuni resti ossei, in particolare di due peroni, una tibia e una vertebra, conservati in un’urna di bronzo collocata accanto all’antico sacello nel 1904 e recuperati per volere del cardinale Ambrogio Ferroni, che riuscì, dopo lunghe trattative, a riportare questi pochi resti a Milano e ad esporli nella Basilica ancora oggi strettamente legata al mito dei Re Magi e luogo dove ogni anno, il 6 gennaio, si svolge una rappresentazione dell’arrivo dei Magi alla capanna della natività.