Milano Romana- Milano A Capo Dell’Impero

Di: - Pubblicato: 19 novembre 2015

Il III secolo d.C. rappresenta uno dei momenti bui dell’Impero romano, con un cinquantennio diinstabilità politica e anarchia militare durante il quale si succedono numerosissimi regnanti. A questa crisi cerca di porre fine Diocleziano che, dopo aver acquisito il titolo di Augusto, propone un nuovo modello politico per governare l’ormai vastissimo impero: la tetrarchia. È a questo punto che, nel 286 d.C., Massimiano viene nominato Augusto dell’Impero d’Occidente ed è ora che Milano assume il ruolo di capitale. Massimiano sceglie infatti questa città come sua residenza e dà inizio a un importante progetto urbanistico che renderà Milano una città dove “ogni cosa è degna di ammirazione”, come ci riferisce il poeta Ausonio che aggiunge “Le sue costruzioni sono una più imponente dell’altra, come se fossero tra loro rivali, e non ne diminuisce la loro grandezza neppure la vicinanza a Roma.”

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A Massimiano è innanzi tutto riconducibile un’importante espansione della città e di conseguenza l’ampliamento della cinta muraria con l’apertura di due nuove porte: la Tosa al Verziere e Porta Nuova. L’Imperatore fece inoltre costruire numerosi e importanti edifici pubblici dei quali rimangono esigui resti a causa della distruzione di Milano a opera di Federico Barbarossa (1162 d.C.) e del successivo sviluppo urbanistico della città.

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Nel corso del secolo scorso sono stati effettuati numerosi scavi che hanno portato alla luce interessanti testimonianze edilizie di quel periodo. Un esempio significativo è costituito dai resti del Mausoleo imperiale ritrovati al di sotto dell’attuale Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia e della basilica di S. Vittore al Corpo. Si tratta di un edificio a pianta ottagonale inserito in una precedente necropoli con sepolture pagane e cristiane e la sua costruzione è da attribuire proprio alla volontà di Massimiano che però non è sepolto nel mausoleo che, come ci testimonia Ambrogio, ospita invece le spoglie di Valentiniano II (371-192 d.C.). Sempre al regno di Massimiano (286-305 d.C.) risale la costruzione del circo i cui resti sono attualmente visibili nella nuova area archeologica presso il Museo Archeologico della città e nella chiesa di S. Maurizio dove è inglobata una delle torri murarie del circo trasformata in campanile della chiesa. Infine sono da attribuire a Massimiano anche la costruzione delle terme Erculee e soprattutto del grande palazzo Imperiale i cui resti principali, costituiti essenzialmente dalle strutture di fondazione di un impianto termale, sono visibili all’aperto nell’attuale via Brisa.

 

Sara Rigamonti
Dottoressa in Beni Culturali