MILANO ROMANA- Sotto il Duomo

Di: - Pubblicato: 4 dicembre 2015

a cura di Sara Rigamonti dottoressa in  Beni Culturali

Il Duomo, con la sua Madonnina, è sicuramente il simbolo di Milano e della sua lunghissima storia e rappresenta un’interessantissima testimonianza architettonica, artistica e religiosa. Ma cosa c’era prima? Proprio per rispondere a questa domanda sono stati effettuati, a partire dal XIX secolo, numerosi scavi archeologici al di sotto del Duomo e della piazza antistante, scavi che hanno portato alla luce un antico complesso architettonico religioso. Si tratta di una doppia basilica e dell’adiacente Battistero di San Giovanni alle Fonti, edifici costruiti in momenti successivi nell’arco del IV secolo d.C.

I resti più antichi sono quelli attribuiti alla Basilica Vetus la cui costruzione sembra iniziare nel 314 d.C. (anno successivo all’Editto di Milano) per volere dell’imperatore Costantino. Gli scavi archeologici hanno rinvenuto, nella zona absidale dell’odierna cattedrale, una struttura doppia costituita da due aule rettangolari collegate fra loro da un ambiente centrale, probabilmente utilizzata dai catecumeni, e da una piccola sala con il battistero con vasca a pianta ottagonale.

MILANO, 10/12/2009 L'AREA ARCHEOLOGICA DEL BATTISTERO DI SAN GIOVANNI ALLE FONTI E DELL'ABSIDE DI SANTA TECLA CHE SI ESTENDE SOTTO IL SAGRATO DEL DUOMO. FOTO ROBY BETTOLINI - L AREA ARCHEOLOGICA DEL BATTISTERO DI SAN GIOVANNI ALLE FONTI E DELL ABSIDE DI SANTA TECLA CHE SI ESTENDE SOTTO IL SAGRATO DEL DUOMO DI MILANO DOPO I LAVORI DI REATAURO. - fotografo: ROBY BETTOLINI

La conformazione a doppia aula era comune ad altre chiese paleocristiane, come ad esempio la basilica di Aquileia, ma tale struttura viene poi abbandonata negli edifici successivi. Le due aule erano con ogni probabilità adibite a funzioni diverse; si ipotizza infatti che l’aula settentrionale fosse utilizzata per le celebrazioni domenicali, mentre quella meridionale servisse per le preghiere quotidiane di confratelli. La Basilica Vetus subì negli anni, numerosi rifacimenti fino all’ampliamento nella Basilica di Santa Maria Maggiore e al successivo abbattimento per la costruzione dell’odierno Duomo.

arche 1Nelle immediate vicinanze, sotto l’attuale piazza del Duomo, venne poi edificata una seconda basilica citata dalle fonti antiche come Basilica Maior o Basilica Nova e successivamente dedicata a Santa Tecla, dopo la ricostruzione avvenuta a seguito del grande incendio di Milano del 1075. La Basilica Maior ebbe una notevole importanza nella storia del cristianesimo, ospitando il Concilio di Milano convocato da Costanzo nel 355 d.C. con lo scopo di far accettare la versione ariana del cristianesimo da lui sostenuta. Le fonti testimoniano inoltre che questo edificio religioso aveva la funzione di basilica estiva contrapposta alla Basilica Vetus che costituiva quella invernale.

Fra le due basiliche fu costruito alla fine del IV secolo il Battistero di San Giovanni alle Fonti, battistero probabilmente solo maschile dove secondo la tradizione il vescovo Ambrogio battezzò Agostino d’Ippona. Il battistero è stato individuato sotto il sagrato dell’attuale cattedrale e qui si trovano, incisi nel pavimento, i confini dell’antico battistero i cui resti, insieme a quelli della Basilica Vetus e di Santa Tecla, sono oggi visibili nell’interessante percorso di visita sotterraneo, in alcune vetrine della metropolitana e nel museo del Duomo.