Politecnico di Milano: Un Nuovo Software Creato Dai Ricercatori Dell’Università Che Salva I profughi In Rotta Nel Mediterraneo Utilizzando I Satelliti

Di: - Pubblicato: 28 gennaio 2016

Alcuni ricercatori del Politecnico di Milano hanno recentemente ideato una piattaforma software che incrocia i dati dei satelliti in orbita, permettendo di localizzare anche piccole imbarcazioni in mare. Questo innovativo sistema potrà essere utile nell’individuare i barconi durante le diverse traversate nel Mediterraneo, pattugliare in modo più efficace le coste e soccorrere in tempo i profughi. Il progetto, secondo i ricercatori del Politecnico, prevede inoltre un abbattimento considerevole  dei costi finora sostenuti per le operazioni di Mare Nostrum, con un costo stimato di 1 milione di euro una tantum, a fronte dei 10 milioni di euro al mese spesi in precedenza. Francesco Topputo, capofila del progetto, dichiara che “Al di là dei costi, va sottolineata l’impennata di efficienza che la piattaforma Space Shepherd garantirebbe grazie a operazioni di monitoraggio, tracciamento delle rotte dei migranti e soccorso. Ciò consentirebbe un pattugliamento intelligente delle coste, limitando drasticamente falsi allarmi e ricognizioni inutili che richiedono un dispiegamento ingente di uomini e mezzi”.

Se i Governi europei, attraverso le Agenzie che controllano tali flussi di dati, ne consentissero l’utilizzo a questo scopo, Space Shepherd potrebbe essere immediatamente operativo come progetto pilota” spiegano i ricercatori del Politecnico.  Inoltre la nuova piattaforma è in grado di elaborare e integrare i segnali ottici e radar inviati dai numerosi satelliti in orbita, catturando i dati elaborati nel corso del  passaggio delle imbarcazioni dei profughi  sul Mar Mediterraneo e combinandoli per ricostruire la presenza di barche non autorizzate.

 

Marco Feliciani