Quale Guinzaglio Scegliere? Perché Sostituire Con La Pettorina Il Classico Collare?

Di: - Pubblicato: 22 Ottobre 2015

Ora che abbiamo deciso di prenderci cura del nostro amico pelosetto, la prima cosa che dobbiamo fare è pensare agli strumenti di contenzione per poterlo portare in giro con noi.

Quasi sempre si decide di armarsi di collare, posizionarlo al collo del peloso e a quel punto si pretende che il cane, come per magia, cominci a camminare, seguendoci. Molto spesso, però, succede che il nostro amico si “paralizzi”, che si butti per terra rifiutandosi di camminare, mentre noi, disperati, non riusciamo proprio a capire il perché. Pensiamo che non avendo con noi familiarità, per esempio, non abbia voglia di seguirci, oppure che il cane abbia un problema…

Eh si, NOI abbiamo un problema: il collare!

Non tutti sanno che il collo del cane ha una funzione molto importante, ha una funzione sociale.

E’ importantissimo che il collo rimanga libero da costrizioni per potersi muovere e comunicare con gli altri cani.

Cosa che l’utilizzo della pettorina permette, a dispetto del classico collare: la pettorina, effettivamente, non va ad agire su zone così socialmente delicate… come il collo.

Girare il collo serve ad interrompere un contatto visivo persistente, per esempio, e’ un segnale di calma e serve per lanciare un messaggio di pacificazione.

Il cane deve poter abbassare il collo per poter odorare in giro, cosa che non potrebbe fare se fosse trattenuto da un collare fissato ad un guinzaglio in tensione. Inoltre, il collo del cane viene attraversato da molti centri nervosi e rappresenta una parte sensibilissima.

Uno strattone ha lo stesso effetto di un pugno che arrivi diretto al collo del nostro peloso, un cane robusto imparerà ad ignorare oppure tirerà ancora maggiormente, mentre un cane timido e insicuro, o molto sensibile, risponderà ad uno strattone spaventandosi e bloccandosi.

Il collare a strozzo, poi, è causa di molti problemi fisici! Oltre a cercare di scappare da quello strumento di tortura tirando maggiormente, il nostro amico peloso rischia gravi danni, per esempio, ai vasi sanguigni dell’occhio, ma ancora paralisi temporanea delle zampe anteriori, danni a trachea ed esofago, traumi alla colonna cervicale.

Banditi anche i guinzagli flexi, il cane non capisce più quale raggio d’azione gli sia consentito, accorciando e allungando di continuo il guinzaglio rischiamo di lasciare che si allontani troppo, magari correndo con il rischio che rimbalzi indietro a fine corsa!

Usiamo, quindi, la pettorina ed un guinzaglio non eccessivamente lungo, per la legge dovrebbe essere di un metro e mezzo.

Io personalmente ne uso due. In passeggiata uso quello corto in modo di rimanere sempre nel suo raggio d’azione e poter interagire con il mio cane, altrimenti si interesserà molto a quello che succede intorno, perdendomi di vista. Una volta arrivata nella zona verde utilizzerò il classico guinzaglio da un metro e mezzo e, appena possibile, lo lascerò libero in area cani con i suoi amici!

Riassumendo…

La pettorina non crea danni fisici, il cane può esercitare una comunicazione corretta e naturale con i suoi simili, sarà più rilassato e tirerà di meno.

Per i cani che hanno problemi alle articolazioni e cani anziani, non è indicata la pettorina a X, che fa leva sulle articolazioni, meglio la versione svedese (H) o norvegese (Y), perfette per tutti perché fanno leva sullo sterno.

Ultimo consiglio: all’inizio lasciate che il vostro amico annusi la pettorina, premiandolo, piano piano e con tanta pazienza. Lui non sa ancora di cosa si tratta e ha bisogno di un po’ di tempo per conoscerla… e una volta indossata non inizierà subito a passeggiare… Ci vuole tanta pazienza, soprattutto da parte suaJ

Bau a tutti e buona passeggiata!

Ivana Lojacono
Educatrice Cinofila
Mob: 3403375339
iva.lojacono@gmail.com