Quando La Sofferenza E’ Gestita Con Ironia

Di: - Pubblicato: 26 febbraio 2016

Giovedì sera sul palcoscenico del Teatro Giglio di Inzago (MI) per la prima volta “Gli Scarrozzati”, dieci persone disabili in carrozzina, hanno presentato un giallo comico. La compagnia è formata dagli ospiti del Centro Residenziale Disabili “Simona Sorge” di Inzago (Fondazione Sacra Famiglia Onlus).

 

Il testo e la regia sono stati curati da Claudio Batta (famoso cabarettista di Zelig) e da Paolo De Gregorio (educatore del Centro) in scena anch’essi con i disabili.

L’incasso della serata sarà devoluto a sostegno delle attività del Centro Residenziale Disabili “Simona Sorge”(Fondazione Sacra Famiglia Onlus).

foto di Elena Rebuscini

foto di Elena Rebuscini

Il semplice, ma assolutamente divertente, giallo “Mi girano le ruote” di Claudio Batta e Paolo De Gregorio, curatori anche della regia, è stato recitato e soprattutto attivamente partecipato da Valerio Compiani, Simone Colaizzi, Cristina Zangone, Stefan Kovatchki, Ernesto Vismara, Salvina Candarella, Flavio Capra, Giada Mulazzani, Davide La Ficara, Antonino Messina. Gli interpreti di questo spettacolo sono affetti da diverse patologie invalidanti quali sclerosi multipla, SLA, esiti da incidenti stradali e costretti sulla carrozzina. Proprio per questo hanno scelto di chiamarsi “Gli Scarrozzati”, ironizzando sulla loro attuale condizione.
Sicuramente grande l’emozione comunicata al pubblico soprattutto da parte di alcuni che con ironia, bravura e un certo quantitativo di cinismo, sono riusciti, o almeno hanno dato l’impressione di esservi riusciti, a staccarsi, almeno per un’ora dalle tragedie personali che li tengono inchiodati a letti o carrozzine da anni.

Vera chicca della serata è stata la proiezione del professionale cortometraggio “Multisala” interpretato da ospiti, operatori, parenti e volontari del Centro Disabili Simona Sorge di Inzago. Un corto interessante e prezioso diretto da Marco Ongania. In cui tutto gira alla perfezione, nonostante, credo, i limitatissimi mezzi messi a disposizione. Da segnalare l’ottima fotografia, anche se in alcuni casi concede un po’ troppo all’effettistica di montaggio, per esempio l’aver “acquarellato” i visi dei protagonisti, effetto che comunque consegnando immagini vivide riesce a sottolineare e a fare emergere anche emozionanti brandelli di sofferenza gestiti sempre con ironia che spesso sconfina con un salutare cinismo.

Dopo la proiezione del bel corto vi è stato un esilarante sketch interpretato da Claudio Batta (medico per finta) e Paolo De Gregorio (paziente per davvero). Per concludere la riuscitissima serata tutti sul palco a stringersi attorno agli attori e ringraziare i due animatori della serata Claudio Batta e Paolo De Gregorio ai quali va un sincero ringraziamente da parte mia e di tutta la redazione di Sonda.life per il grande e faticoso lavoro svolto.

 

 

 

Adelio Rigamonti