Edilizia scolastica e bonifica amianto a Milano: si può fare!

Di: - Pubblicato: 7 marzo 2015

In occasione del 4° anniversario dell’insediamento dell’amministrazione Pisapia,    cominciano i bilanci. Una delle promesse elettorali più importanti del sindaco arancione è stata quella di investire sull’edilizia scolastica, per recuperare un enorme gap in materia. Che le scuole fossero veramente in condizioni pietose era sotto gli occhi di tutti. In città era tutto un pullulare di iniziative per denunciare la situazione. In zona 9, per esempio, all’epoca dell’amministrazione Moratti, si era costituito il coordinamento UNACREPAINCOMUNE: sei scuole, tristemente famose per le condizioni degradate dell’edificio che le ospitava, si erano riunite con l’impegno di lottare fino ad ottenere che anche l’ultima di queste scuole venisse ristrutturata. Cinque delle sei scuole del coordinamento (via G. da Bussero, via Veglia, Tommaseo di Piazzale Istria, Passerini e Iseo) sono, infatti, state oggetto di interventi importanti, mentre l’ultima, la Cassinis di via Hermada, è stata trasferita in una sede temporanea e si attende per fine 2015 l’avvio del cantiere per la demolizione e ricostruzione dell’edificio.

Problema amianto

Se la ristrutturazione delle facciate e la sostituzione dei serramenti sono opere visibili persino ai passanti, vi è però un tema meno evidente, ma di primaria importanza, sul quale si è impegnata questa amministrazione e che merita di essere menzionato. Nei cassetti degli uffici della precedente amministrazione era, infatti, ben custodito un report sulla presenza di amianto nelle scuole milanesi. Commissionato dalla Moratti, dava un quadro di un problema gravissimo e scarsamente affrontato che è diventato uno dei compiti primari dell’amministrazione Pisapia in materia di sicurezza nelle scuole. Una spesa ingentissima, un intervento delicato che ha previsto, in qualche caso, la chiusura di edifici, la creazione di scuole volano, la necessità di spiegare ai genitori allarmati i provvedimenti che si sarebbero presi e le tempistiche di intervento. Così, se in zona 1 gli interventi, peraltro di modesta entità, nel complesso sono stati tutti ultimati quasi sempre attraverso l’appalto zonale, senza intralcio alle attività della scuola, in altre zone si sono dovuti affrontare problemi ben più rilevanti.

In Zona 2, sostanzialmente, gli interventi sulle scuole dell’infanzia sono stati tutti portati a termine, con eccezione dell’asilo nido di via Zuretti, i cui lavori sono rimasti bloccati a causa di un problema di una ATI (Associazione temporanea di imprese), fallita durante la fase finale di ripristino.

Per quanto riguarda la zona che va dalla stazione Centrale a Crescenzago, tra i lavori più significativi c’è sicuramente la bonifica della scuola di via Beroldo 9 (ex sede dell’ufficio che si occupava di Scuola Natura e utilizzata poi come sede volano per le altre vicine) e il plesso di via Russo 27 (infanzia e primaria, rendendo agibile un’intera ala inutilizzabile e offrendo respiro sia alla scuola stessa, che a quelle limitrofe.

Anche per quanto riguarda la zona 3 le notizie sono buone. E’ stata ultimata, grazie alla sentita collaborazione di genitori, Dirigente, responsabile e tecnici ASL, la bonifica della scuola di via Stoppani, uno degli interventi previsti più impegnativi,  eseguito durante la chiusura estiva 2014 e terminato durante quella natalizia. Terminato anche l’intervento sul nido Deruta che ha determinato un po’ di disagio, a causa dello spostamento temporaneo dei bimbi nell’edificio di via Beroldo. Manca come intervento importante quello della scuola materna di via Feltre 68/3, ma è prevista l’esecuzione dei lavori nel periodo estivo.

In zona 5 sono in fase di completamento gli interventi di rimozione amianto, tutti di piccola entità e soprattutto legati alla coibentazione delle tubazioni negli scantinati. Il più grosso ha riguardato il porticato esterno della scuola  Arcadia, terminato nella primavera 2014. Sono in corso interventi di manutenzione straordinaria con gli appalti zonali; alcuni già avviati da qualche mese, altri in partenza in questi giorni. Ci sono stati alcuni ritardi rispetto al cronoprogramma. Solo gli interventi di  manutenzione straordinaria nella scuola elementare di via Pescarenico hanno comportato la chiusura della scuola, tutti gli alunni sono stati accolti nella scuola media attigua, senza particolari disagi. Non ci sono situazioni particolarmente importanti, se non la demolizione della scuola dell’infanzia di via Ghini chiusa da  quasi 5 anni per la  presenza dell’ amianto: è stata deliberata dalla  giunta e  si attende con impazienza l’avvio dei lavori.

La zona 9 ha visto, in materia di amianto, la realizzazione di una scuola volano presso la primaria di via T. Mann e il successivo spostamento di realtà vicine per procedere alla rimozione dell’amianto. Di particolare entità l’intervento sulla materna di via T. Mann 9, costato da solo 700.000 euro.

Quindi tutto a posto?

No, poiché gli interventi necessari nelle scuole sono ancora moltissimi. Ci sono in particolare molte scuole che attendono il rifacimento di bagni ormai decisamente trascurati, ci sono ancora caldaie a gasolio, alcune scuole hanno problemi con impianti di riscaldamento obsoleti.  Per quanto l’appalto finestre sia riuscito a rendere molto più calde numerose scuole, ci sono ancora realtà con serramenti poco isolanti. Ma sicuramente un grosso passo in avanti, rispetto ad una Milano da bere che trovava soldi per tutto, tranne che per i piccoli milanesi, è stato fatto.