Se abbiamo un problema con il nostro cane… Risolviamolo!

Di: - Pubblicato: 14 agosto 2015

Per il nostro amico peloso, il momento più importante, dopo aver soddisfatto bisogni primari quali fame e sonno, è foto fissa rubrica educatrice cinofilaindubbiamente quello della passeggiata.

E’ vero che siamo stressati dai ritmi frenetici della vita moderna e che il tempo che possiamo dedicare al nostro amico è sempre troppo poco, spesso, infatti, dopo una lunga giornata lavorativa, non abbiamo più nemmeno le energie necessarie per goderci questo momento.

Le grandi citta’ sono piene di rumori fastidiosi, povere di spazi verdi e sature di cattivi odori. Questi fattori rappresentano le cause principali dell’insorgere di comportamenti problematici, sia per le persone che per gli animali.

Spesso siamo fuori casa tutto il giorno e i nostri cani si annoiano a morte, aspettano con ansia il momento del nostro ritorno: non vedono l’ora di fare “qualcosa” con noi! Ma capita che durante quelle poche passeggiate non venga loro concesso nulla di “speciale”.

Le uscite giornaliere rappresentano, quindi, un momento fondamentale all’interno della relazione con il nostro amico. Uscire dalla “tana”, per stare libero all’aria aperta, è una delle necessità fondamentali per l’equilibrio del nostro cane, proprio come accade per noi, anche se spesso tendiamo a dimenticarcene.

Quindi abituiamoci a portarli fuori con il solo obiettivo di goderci la passeggiata e qualche minuto di spensieratezza: interagiamo con il nostro cane, guardandolo, giocando un pochino, liberandolo quando e’ permesso e in totale sicurezza.

I miei consigli:

Lasciamo a casa il cellulare!

Mi capita spesso di vedere il cane al guinzaglio qualche passo avanti rispetto al proprietario e questo che ne approfitta per fare una telefonata, dimenticandosi che non sta portando a spasso una borsa della spesa! Intanto il cane continua a camminare qualche passo davanti al proprietario, alla ricerca di qualcosa o qualcuno di interessante: dobbiamo essere noi la cosa interessante!

Lasciamo pure che il nostro cane sia libero di esplorare, annusare. E’ un bisogno fondamentale per lui, dagli odori può capire chi sono i suoi vicini di casa, quanti anni hanno, se sono sani o malati, maschi o femmine e addirittura in quale direzione stiano andando.

Spesso, e ahimè volentieri, i cani di piccole dimensioni vengono portati a spasso in zaini, borse, in quelle specie di gabbie portatili o addirittura nei passeggini. Non avendo possibilità di muovere e sgranchire le zampe, a volte, hanno conseguenze gravi agli arti, che si atrofizzano. Sono cani anche loro e come gli altri hanno bisogno di camminare!

Maneggiamo con cautela il guinzaglio! Deve essere una cintura di sicurezza, non uno strumento di tortura! (Approfondiremo meglio questo argomento in seguito)

Ogni tanto richiamiamo l’attenzione del cane durante la passeggiata, se il cane ci rivolge spesso lo sguardo e’ sinonimo di confidenza e di fiducia. Sta a noi abituare il cane a farlo…

Appena possibile lasciamolo libero! Ovviamente quando e’ possibile e in sicurezza, per il cane e per gli altri. Troppo spesso, a causa delle “paure” dei proprietari, incontro cani che escono di casa solo se al guinzaglio: “il mio cane non torna” – “non lo libero altrimenti scappa” – “aggredisce gli altri cani”.

I cani ascoltano, tornano, non aggrediscono per naturale inclinazione e, se lo fanno, e’ perché, noi abbiamo un problema di gestione. In questo caso non rendiamogli la vita un inferno, ma rivolgiamoci ad un esperto affinché il nostro amico possa vivere meglio.

Se abbiamo un problema con il nostro cane… Risolviamolo!

Bau!

Ivana Lojacono

Educatrice cinofila

Mob.3403375339

iva.lojacono@gmail.com