UN CAMPER A 4 ZAMPE

Di: - Pubblicato: 10 Lug 2015

Per chi come me condivide la propria vita con un amico a quattro zampe i viaggi non sono mai affare semplice – ndr la mia è una piccola micetta europea, di nome Vesper con qualche chilo di troppo, appassionata di coccole, anonimamente bianca e nera come ce ne sono mille ma per il mio cuore assolutamente unica.

Dopo 2 anni di pensioni seppur belle – avete presente un hotel a 5 stelle? poco ci manca –quest’anno ho deciso di portarla con me per non sentirne la mancanza e soprattutto per non vedere più quegli occhioni tristi che mi seguono già zeppa di sensi di colpa, mentre mi allontano furtiva dalla sua nuova casa provvisoria.

Per l’occasione io e mio marito abbiamo sperimentato un’idea di viaggio alternativagatto in camper, un breve weekend in camper, una sorta di evasione in piena libertà. Un’esperienza unica, piacevole e assolutamente da ripetere. Meglio porsi come obiettivo una meta non molto lontana, noi non siamo andati oltre i 400 km di strada, calcolando andata e ritorno. Questo vi permetterà di testare la reazione del vostro gatto anche per i viaggi futuri. In generale sarebbe meglio farli abituare, magari mettendo in moto per pochi minuti e poi fermandosi più volte nella prima mezz’ora, in modo da assicurare un approccio graduale al movimento. Durante il tragitto il gatto deve restare nel trasportino legato ai sedili con le cinture di sicurezza; il consiglio è di sedervi a fianco e di calmare e rassicurare il vostro piccolo amico anche solo con il tono della voce; la mia, dopo pochi chilometri, si è letteralmente addormentata. Ricordate che in nessun caso il gatto va lasciato scorrazzare nell’abitacolo, non è sicuro per lui ma neanche per il guidatore che potrebbe distrarsi facilmente.

Prima di partire non fatelo né bere né mangiare, diversamente potrebbe soffrire maggiormente il viaggio o aver bisogno di andare in bagno e non è sempre facile fermarsi per strada. Consiglio comunque salviette umide e stracci di cotone per pulire il trasportino in caso di necessità. Se vi accorgete che il vostro gatto soffre molto il mal d’auto, in commercio trovate supplementi nutrizionali antistress, meglio però chiedere consiglio al veterinario.

Se scendete all’autogrill assicuratevi che non resti troppo tempo sotto il sole e al chiuso, meglio alternarsi in modo che qualcuno gli faccia sempre compagnia…non dimenticate mai che si trova fuori dal proprio contesto familiare e lontano dalla propria casa.

Nel bagaglio dell’amico a quattro zampe non dimenticate: lettiera – chiusa possibilmente, diversamente rischiate di avere sabbia ovunque e in un camper non è semplice pulire –, sabbia di ricambio, cibo di scorta (soprattutto se osserva una dieta particolare) e bottigliette da viaggio dotate di cucchiaio estraibile, ne esistono in commercio di molto pratiche.

Non vi preoccupate di appesantire il suo bagaglio con la cuccia….vedrete che dormirà ovunque; il camper può diventare un vero parco giochi con tutti i suoi spazi da scoprire, i letti rialzati e posti sopra la cabina di guida! Niente tira-graffi o altri oggetti troppo ingombranti, ricordare che il camper non è un appartamento e gli spazi possono essere molto piccoli. Meglio optare per un comodo tappetino dove farsi le unghie da arrotolare alla bisogna.

La prevenzione contro i parassiti è scontata e necessaria non solo quando si viaggia.

Quando vi fermate potete aprire il trasportino e lasciarlo libero di girovagare per il camper, portate dei cartoni per chiudere lo spazio sotto i pedali di guida…cercherà di nascondersi proprio lì. Per il resto abbiate pazienza, all’inizio si rannicchierà timoroso sotto il tavolo o in un cantuccio ristretto, ma dopo poco vedrete che inizierà a esplorare ogni centimetro del camper e la vostra vacanza avrà inizio.

Ultimo consiglio, portate il guinzaglio quando e se li farete uscire. Sì lo so, vederli “imbragati” non è bellissimo ma ricordate che perderli lontano da casa potrebbe significare non rivederli mai più, non riuscirebbero a ritrovare la strada….

Alla prossima!

Deborah Terrin