Zuppa di cicerchie

Di: - Pubblicato: 28 gennaio 2016

Con l’arrivo del freddo e con i buoni propositi già espressi nelle precedenti settimane, per questo inizio d’anno 2016, continuiamo a farci del bene preparando noi stessi in casa piatti tipicamente invernali e ricchi di proprietà importanti per questa stagione.

 

Ingredienti per circa 8 porzioni:

  • 500 gr di cicerchie biologiche
  • 2 o 3 patate medie
  • 1 cipolla bionda media
  • 1 carota media
  • 1 gambo di sedano con alcune foglie
  • 3 spicchi di aglio
  • 200 ml circa di polpa di pomodori o pelati
  • 4 cucchiai circa di olio extra vergine di oliva
  • mezzo dado vegetale
  • sale qb
  • rosmarino, timo, alloro e maggiorana freschi
  • pepe, peperoncino se gradito

 

L’ammollo:

La prima cosa da sapere quando si vuole cucinare le cicerchie è che bisogna pensarci almeno 26 ore prima in quanto hanno bisogno di 24 ore circa di ammollo più la preparazione e la cottura.

Dopo due o tre ore dall’inizio dell’ammollo prendete un’altra ciotola anch’essa piena di acqua ma questa volta salata e provvedete a sbucciare le cicerchie una ad una passandole dalla ciotola in cui sono già a mollo e facendole sgusciare tra due dita, vedrete che si staccherà la buccia traslucida,  così da mettere la cicerchia sbucciata nell’altra ciotola. Servirà all’incirca un’ora e un quarto; capisco che non è facile avere tutto questo tempo ma ne vale la pena. Le prime volte che ho cucinato le cicerchie toglievo solo le bucce che dopo l’ammollo affioravano in superficie, poi man mano ho iniziato a toglierne sempre di più, perdendo tempo nell’unica ciotola in cui effettuavo l’operazione fino ad arrivare a decidere di togliere tutte le bucce una ad una e vi assicuro che per quanto riguarda digeribilità e gonfiore addominale, questa operazione fa la differenza, gli inconvenienti si riducono fino a scomparire; inoltre, l’ammollo delle ore seguenti, senza la buccia, ridurrà drasticamente i tempi di cottura altrimenti lunghi. Cambiate spesso l’acqua d’ammollo.

 

Procedimento:

Una volta passate le 24 ore, scolatele, sciacquatele e mettetele a cuocere in acqua fredda per 30’ dal primo bollore. Dopo alcuni minuti dai primi bollori potrebbe essere necessario schiumare con un grosso cucchiaio in modo da asportare anche le impurità e le pellicine sfuggite al nostro controllo.

Poi, mentre le cicerchie bollono nella prima pentola, preparate un trito di carote, cipolle, aglio e sedano e fatelo rosolare con olio extra vergine di oliva in una casseruola.

Serviranno anche un litro di acqua a bollore e le patate sbucciate e tagliate a cubetti non troppo grossi.

Quando il trito è rosolato a sufficienza e che i primi 30’ minuti di cottura delle cicerchie sono passati, scolatele buttando via l’acqua di questa precottura e mettetele nella casseruola con il trito, date un giro di mestolo e versatevi sopra la nuova acqua bollente e le patate a cubetti.

Mettete anche le erbe aromatiche, il peperoncino secondo il vostro gusto (se non li avete freschi vanno bene anche secchi) il mezzo dado e sale qb.

Fate bollire almeno per un’altra mezz’ora e 10’ minuti prima di spegnere il fuoco incorporate la polpa di pomodoro.

Di tanto in tanto date una girata con il cucchiaio di legno e controllate la cottura delle cicerchie; capiterà che alcune rimangano croccanti e altre si spappolino, è normale essendo un prodotto di base che non ha subito nessuna trasformazione o selezione industriale. Se servisse, aggiungete acqua bollente. Potrebbero essere pronte prima o dopo i tempi che vi indico, dipende non solo dal vostro gusto ma anche dalla zona di provenienza e dalla data di produzione.

Se volete che diventi una vellutata, ricordatevi di togliere i rametti di erbe e le foglie di alloro e poi frullate il tutto con il frullatore ad immersione. Oppure potete dare un paio di frullate veloci e lasciare che sia una via di mezzo. Personalmente lascio fare alla cottura senza frullare nulla in modo da sentire le cicerchie e le patate in bocca visto che una parte si sarà comunque spappolata a sufficienza addensando la zuppa.

Assaggiate di sale e pepate prima di servire in fondine.

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Proprietà:

Proteiche, vitaminiche del gruppo B, fonte di calcio e fosforo, con una buona quantità di fibre, povere di grassi, energizzanti e antiossidanti. Stimolano la memoria, migliorano il tono muscolare, hanno proprietà antitumorali oltre ad avere effetti positivi a livello cardiovascolare.

 

Ps:  Pur essendo un alimento con ottime caratteristiche nutrizionali, il consumo di cicerchie non dovrebbe essere ripetuto più volte nel giro di brevi periodi in quanto contengono una tossina chiamata latirina che in tempi ormai passati, quando in alcune regioni come Umbria e Molise se ne consumava tutti i giorni essendo il cibo più diffuso e facile da coltivare in quelle terre, ci furono casi di latirismo. Il lungo procedimento di ammollo in acqua salata, la sbucciatura e la precottura in una prima acqua come descritto sopra ne diminuiscono drasticamente la tossicità.

 

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