24,7%: La Quota Di ciclisti Ideale Per La Salute Pubblica

Di: - Pubblicato: 29 gennaio 2018

di Alessandro Di Stefano

Con una percentuale di spostamenti in bicicletta pari al 24,7% si eviterebbero 10mila morti premature soltanto in sette città europee. A calcolarlo è uno studio pubblicato di recente sulla rivista Preventive Medicine con il sigillo della Commissione Europea che ha finanziato il progetto. PASTA, il suo nome, l’acronimo di Physical Activity Through Sustainable Transport Approaches. Fra le città sotto esame anche Roma.

Lo studio che affronta il collegamento tra la mobilità ciclistica – forse più in generale quella attiva – e l’impatto sulla salute è stato effettuato dal ISGlobal, un istituto di salute globale con sede a Barcellona. Tra i dati raccolti, i suoi ricercatori hanno ipotizzato uno scenario di massima ciclabilità per una città: un comune dove ogni strada conta una ciclabile.

Gli autori del documento finale hanno lavorato proprio su questo scenario ideale: ciclabili ovunque. «In tal caso, Londra potrebbe evitare fino a 1.210 decessi prematuri ogni anno, seguita da Roma con 433 morti premature all’anno e Barcellona con 248 morti». Ma sono anche altri i risultati concreti alla portata di mano e con la giusta volontà politica. «È già stato stimato che anche un aumento del 10% delle infrastrutture ciclabili comporterebbe un incremento significativo del numero di ciclisti, che eviterebbe 21 decessi prematuri a Roma, 18 a Londra e 16 a Barcellona».

Cifre queste che dovrebbero incoraggiare la politica verso nuovi investimenti sulla mobilità ciclistica. Chiude il ragionamento sul rapporto tra mobilità attiva e salute la ricercatrice Natalie Mueller, impegnata nello studio di ISGlobal. Politiche che rendano «le auto poco allettanti» e «più attraenti i trasporti pubblici e la bicicletta» sono parte della ricetta «per migliorare la salute e il benessere nelle città europee».

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