Alle Porte Di Milano Si Trova “InGalera” Il Primo Ristorante In Italia All’Interno Di Un Carcere

Di: - Pubblicato: 13 giugno 2016

Quella carceraria è anche un’esperienza umana, di lotta contro i propri demoni. Spesso trovare una seconda chance è molto difficile. La magistratura di solito dà il fine pena. Ma la società, questa seconda possibilità, non la concede quasi mai.

 

foto art Di VitoInGalera è il primo ristorante in Italia all’interno di un carcere e precisamente quello di Bollate, alle porte di Milano. Il progetto, diretto da Silvia Polleri, è nato dall’incontro tra l’esperienza di “Abc sapienza in tavola”, cooperativa sociale nata all’interno del carcere che si occupa di catering solidalee PwC Italia, parte del network professionale che opera nei servizi alle imprese e che ha messo le proprie competenze economiche e finanziarie a sostegno del ristorante “sociale”. Si tratta di un sogno ambizioso che, cercando di eliminare lo stigma impresso dalla collettività a chi è stato detenuto, promuove un approccio riabilitativo alla vita sociale, formando un vero e proprio curriculum professionale.

Il ristorante è aperto al pubblico esterno, creando così un vero ponte tra “fuori” e“dentro”; vi lavorano i detenuti, uomini che hanno sbagliato, e molto, ma che in prigione si stanno conquistando una seconda possibilità, recuperando una cultura del lavoro che potrà per loro fare la differenza, lavorando con rispetto e disciplina. Lo scopo è quello di abbassare la percentuale di recidiva nei carcerati.

InGalera ha dunque molte sfaccettature: è uno stimolo al cambiamento, al riscatto personale ed umano, è uno spazio di incontro che azzera i pregiudizi prendendoli per la gola.

Il ristorante offre un menù degustazione che cambia ogni tre mesi ed una carta dei vini di tutto rispetto. Si possono assaggiare piatti d’ingegno come tartare di ricciola con verdurine croccanti e un risotto mantecato al Campari e pompelmo; l’ambiente è sobrio e dai colori tenui, cinquantadue i posti a sedere, tavoli in giacca e cravatta e alle pareti manifesti di famosi film a tema: il miglio verde, fuga da Alcatraz, le ali della libertà. Ogni cosa è curata nei minimi particolari per rendere questo locale unico nel suo genere. Gli spazi sono stati concessi in comodato d’uso dalla Direzione della Casa di Reclusione di Bollate e arredati grazie alla collaborazione di grandi marchi del design italiano come Alessi, Artemide e Pedrali. E’ possibile gustare una cena d’evasione in un mondo di reclusione o una un quick lunch.

 

 

Samantha Di Vito