Autismo: Il Mondo Si E’ Tinto Di Blu, Ancora Per Un Giorno

Di: - Pubblicato: 9 aprile 2018

Di Filippo Nardozza

 

Si è appena celebrata (2 aprile) la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. Ancora una volta, tanti i monumenti in giro per il mondo (Italia compresa) che in maniera simbolica sono stati illuminati di blu. Ma quello che si chiede è appunto più consapevolezza della malattia, nell’ottica di una crescente inclusione e contrasto delle discriminazioni. Fino al 15 aprile è attiva anche la campagna social #sfidAutismo18 e la raccolta fondi per la ricerca: tra gli obiettivi, riuscire a individuare la sindrome sempre più precocemente.

 

Blu: tinta “enigmatica (come l’autismo, disturbo che si manifesta fin dalla primissima infanzia con deficit nell’interazione e nella comunicazione e con comportamenti ripetitivi e interessi ristretti); blu, colore che ha il potere di risvegliare il senso di “sicurezza” e il bisogno di “conoscenza”. E’ sulla base di queste motivazioni ufficiali che nel 2007 l’ONU – nell’indire una Giornata per la Consapevolezza dell’Autismo – ha scelto questo colore per rappresentare la diversificata realtà della Sindrome.

E ancora una volta, per l’undicesimo anno consecutivo, lunedì scorso diversi monumenti nel mondo si sono illuminati di blu per marcare la ricorrenza e dare un segnale di attenzione al problema (si spera non limitato al 2 aprile). Anche in Italia, a Roma, con la fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale, con il palazzo del Senato e le caserme dei Vigili del Fuoco, oltre che con il pensiero che Papa Francesco ha rivolto da piazza San Pietro.

“Sicurezza” intesa come possibilità per gli autistici e i loro familiari di vivere un’esistenza libera e allo stesso tempo protetta, nel presente e nel futuro (il “dopo di noi” è la maggiore afflizione per i genitori di persone affette da disabilità, psico-cognitive e fisiche che siano). “Conoscenza” in termini di informazione per cittadini – perché sappiano come comportarsi quando hanno a che fare con un autistico e perché si sentano il meno possibile “immobilizzati” o in imbarazzo in questi contesti – oltre che in termini di ricerca scientifica sulle cause di questo disturbo.

A questo proposito fino al 15 aprile è attiva #sfidAutismo18, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che viaggia sui social (l’invito è a renderla virale    postando e condividendo dei video-“urlo”), attraverso sms al numero 45581 e chiamate da telefono fisso. Il tutto a favore della Fia, Fondazione Italiana per l’Autismo, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con la sindrome e sostenere la ricerca scientifica per individuare sempre più precocemente l’autismo e scoprire nuovi interventi per curarlo, o per rendere più semplice la convivenza con questo compagno di vita spesso difficilmente definibile.

I “numeri” dell’autismo in Italia

Nel nostro Paese l’autismo colpisce tra le 300 e le 500mila persone (1% dei nati). L’ultimo rapporto Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole elementari e medie stima il loro numero come pari al 3,1% del totale (86.985 alle elementari e 66.863 alle medie). Di questi il 41,9% nella scuola primaria e il 49,8% nella secondaria di I grado ha una disabilità intellettiva, mentre seguono con il 26% e il 21,4% i disturbi dello sviluppo e del linguaggio.