Educare Al Dono: Dal Consumismo E Liberismo Economico Alla Cultura Del Dono

Di: - Pubblicato: 18 luglio 2016

Il MIUR, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, porta nelle scuole medie italiane di primo e secondo grado l’invito a partecipare alla seconda edizione del DONO DAY (#DonoDay2016), lanciato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) con sede a Milano

Foto per art Maria Teresa Pepe

Con la legge n. 110 del Luglio 2015 l’Italia riconosce l’importanza del dono e si impegna a festeggiare il 4 ottobre di ogni anno insieme ai territori, alle nuove generazioni e alle istituzioni il giorno del dono.  In questo quadro normativo di riferimento prende il via, dopo l’apertura del 10 Giugno, la seconda edizione del DONO DAY, promossa dall’Istituto Italiano della Donazione che culminerà con grandi eventi il 4 ottobre, e la premiazione dei video più belli fatti dai ragazzi partecipanti al contest.

Diana Bracco, Presidente di Fondazione Sodalitas e del gruppo Bracco riporta: “E’ anche grazie all’impegno e alla credibilità dell’Istituto (IID), presieduto da Patriarca, se il Parlamento Italiano ha istituito “Il Giorno del Dono”, approvando una proposta di legge sostenuta dal Presidente Emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi e dal supporto bipartisan del Parlamento stesso”. “Vogliamo che siano i giovani i primi protagonisti del Giorno del Dono – afferma il Presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarca – e la collaborazione con il MIUR è il valore aggiunto di questo percorso che anche nel 2016 riproporrà il dono come valore centrale per una società sana”.

Si sottolinea quindi la funzione fortemente educativa della scuola, che non istruisce solo saperi e nozioni, ma tramanda valori e costruisce identità del futuro.  Si nota il tentativo di passare da un’educazione dell’ “homo consumens” (Bauman 2007) al ritorno dell’importanza del dono.

Nella lunga tradizione del pensiero occidentale, del liberismo economico,  si passa dall’immagine dell’homo oeconomicus che produce e compra alla mercificazione delle anime, e la creazione di rifiuti umani (Bauman) fino al necessario ritorno a forme di socializzazione e scambio per sopperire alle povertà relazionali e materiali nascenti.

Il rischio dell’esclusione sociale come dice Bauman si basa sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità, e sul dilagare della povertà. Si rende obbligatorio allora trovare valori alternativi al consumismo per diffondere una cultura dell’inclusione.

La necessità quindi di educare al dono, di istituire una legge che ne valorizzi l’importanza e di riforme che supportino il ruolo dei servizi per il volontariato, in un sistema di welfare che sta profondamente cambiando, dove chi usufruisce dei servizi è anche attivo partecipante e produttore di risorse per gli altri.

A sostenere il Giorno del Dono c’è anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha affermato che “Il nostro Paese ha dato e continua a dare grandi testimonianze di gratuità e generosità.. (…)Donare può suscitare una speranza, può ricostruire legami, può diffondere quella fiducia che poi ritorna a beneficio di tutti. Il dono costruisce comunità, contrasta l’odio, semina serenità e pace”.

Come già affermava Mauss, antropologo francese, nel Saggio sul Dono (1923), in alcune società l’homo oeconomicus è una specie del tutto sconosciuta, ma non è una forma di scambio tipica solo delle società “arcaiche”.  A inizio ‘900 molti economisti accettarono che il dono spogliato della sua valenza di integrazione sociale venisse ridotto ad una delle forme di scambio materiali tra gli esseri umani. Secondo Mauss invece il dono è alla base delle dinamiche relazionali, non solo strumentali e si articola in tre fasi: dare, ricevere, contraccambiare; ed è proprio questo triplice obbligo che risponde alle esigenze dell’intera comunità, rendendo soddisfatti tutti i suoi membri.

Anche Adriano Coni, responsabile del Segretariato Sociale Rai in occasione del lancio del DONO DAY ha affermato «La donazione deve far parte del tessuto culturale del Paese, la comunicazione si deve mettere al servizio della cultura del dono, raccontando sistematicamente ciò che di buono è capace l’Italia». «Il nostro impegno nei prossimi anni credo debba essere quello di lavorare ogni giorno per la diffusione di una cultura della donazione, per favorire una responsabilizzazione diretta dei cittadini nei confronti della donazione e non solo di denaro, ma anche di tempo e di idee».

L’iniziativa dell’ IID assume quindi un ruolo fondamentale in questa inversione di tendenza a favore della promozione del benessere della comunità.

Nella prima edizione del 2015 sono state circa 40 le scuole che hanno partecipato, con altrettanti video in concorso e più di mille gli studenti coinvolti. Grande il coinvolgimento soprattutto degli Istituti del centro e sud Italia.

Quest’anno oltre al premio per le scuole verrà istituito insieme ad Anci un premio per quei Comuni che solleciteranno attivamente i territori ad aderire al Giorno del Dono 2016 attraverso iniziative concrete perché in questo Giro d’Italia siano sempre più gli aderenti.

A breve sarà disponibile anche un servizio di geo-localizzazione di Google creato appositamente per permettere a chiunque lo desideri di identificare la scuola o il comune che aderisce al progetto per seguire o partecipare attivamente alle iniziative di interesse. Inoltre avranno un posto di rilievo le ONP, rivolgendo un’attenzione particolare ai soci IID.

Chiunque può candidare la propria iniziativa sulla piattaforma dedicata, studiata probono da IID insieme a Nonprofit Solutions, partner tecnico dell’iniziativa; tutto il paese sarà chiamato a raccontare la propria esperienza di dono e ad organizzare iniziative nelle due settimane del dono dal 26 settembre al 7 ottobre. Gli eventi sono  consultabili sul sito www.giornodeldono.org.

Patrocinano l’iniziativa: ANCI; Città Metropolitana di Milano, CSVnet; Miur, Sodalitas, Forum Terzo Settore, Rai Segretariato sociale, Assif, CNV. Media Partner sono: Tg1-Fa la cosa giusta, Avvenire, Felicità Pubblica, Redattore Sociale, Vita, Volontariato Oggi, Il Giornale della Protezione Civile, Skuola.net, Altreconomia. Per la prima volta l’IID ha un partner che viene dal mondo delle istituzioni bancarie il BANCO POPOLARE, ciò è segno della nuova riforma delle Imprese sociali, dove il mondo Profit e Non Profit si alleano insieme per il bene della collettività.

In attesa delle due settimane di inizio autunno dedicate al DONO è partita la  campagna social #ilDonoXme. Per partecipare basta scattare una foto che rappresenti la propria idea di dono e postarla con l’hashtag #ilDonoXme e con il tag a Istituto Italiano Donazione sui canali social.

Si può inoltre richiedere il braccialetto ufficiale del Giorno del Dono, disponibile in rosa e azzurro, a comunicazione@istitutoitalianodonazione.it.

 

Maria Teresa Pepe,  Pedagogista