Emergency e Moas: Operazione Di Ricerca E Soccorso Migranti Nel Mediterraneo

Di: - Pubblicato: 6 giugno 2016

Foto emergencyNei primi 5 mesi del 2016, 203,981 persone hanno attraversato il Mediterraneo per cercare salvezza in Europa. Circa 46.714 si sono dirette verso l’Italia, un numero quasi pari al numero registrato su questa rotta nei primi cinque mesi del 2015 (47.463).

Nello stesso periodo i morti in mare sono stati 2.510.

 

Il 6 giugno Emergency salperà da Malta insieme a MOAS per un’operazione di salvataggio dei migranti nel mare Mediterraneo. Il MOAS, Migrant Offshore Aid Station, è un’associazione maltese che si occupa di ricerca e salvataggio dei migranti https://www.moas.eu/it/central-mediterranean/

 

Il MOAS ha iniziato le operazioni nel 2014, prima nel Mediterraneo, poi nell’Egeo e poi nei mari del sud-est asiatico. Un paio di mesi fa ha proposto ad Emergency di essere presente su una delle sue navi – la Topaz – con un team medico per l’assistenza ai migranti salvati nel Mediterraneo.

 

LE OPERAZIONI

Il team di Emergency sarà imbarcato sulla Topaz Responder, un’imbarcazione di 51 metri che ha lavorato lo scorso inverno nel mare Egeo.

Le operazioni di salvataggio avverranno con dei gommoni per il trasferimento di piccoli gruppi alla volta. Sulla Topaz potranno essere trasportate circa 400 persone.

La nave potrà arrivare a circa 30-40 miglia dalle coste libiche, quindi potrà soccorrere i migranti nella fase iniziale del viaggio.

 

CHE COSA FARA’ EMERGENCY

Il team di Emergency garantirà l’assistenza post rescue ai migranti salvati nel Mediterraneo e offrirà:

 

– assistenza medica

– mediazione culturale

– distribuzione dei pasti

 

Il team sarà composto da :

 

– 1 coordinatore di progetto

– 1 medico

– 2 infermieri

– 2 mediatori

 

Una volta messi in salvo, i migranti verranno trasportati in Italia, dove potranno essere presi in carico dai team di Emergency nei porti di Augusta o Pozzallo.

Potranno essere portati anche in altri porti a seconda delle indicazioni delle autorità.

Le missioni saranno organizzate per tre settimane consecutive e una di riposo e rifornimento.

 

IL CONTESTO

Oltre alla Topaz, MOAS lavorerà nel Mediterraneo con un’altra nave, la My Phoenix, che avrà a bordo un team medico della Croce Rossa Italiana.

Oltre alle navi del MOAS, nel Mediterraneo sono presenti altre 5 navi per search and rescue non governativo :

 

– Dignity e Bourbon Argos, di Msf

– Sea Watch e Sea Eye, di un’associazione tedesca

– Aquarius, di SOS Mediterranée e Medicines du Monde

 

Lo scorso anno MOAS aveva lavorato con Msf che però, dopo tre mesi, ha avviato due barche in autonomia per il search and rescue. Per questa ragione Msf non ha più avuto interesse a continuare la collaborazione con il MOAS.

 

 

 

Mirko Silva / Emergency Volontari Milano