Escher A Palazzo Reale A Milano

Di: - Pubblicato: 3 Ott 2016

“Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto?”; questa domanda dello stesso Escher riassume bene il senso dell’esposizione in mostra a Palazzo Reale a Milano fino al 22 gennaio 2017. La mostra propone un suggestivo percorso attraverso la vita e le opere di uno dei più grandi artisti del ‘900 che ha saputo conciliare il suo interesse per la matematica, la cristallografia e la geometria con il suo estro artistico, realizzando opere suggestive che lasceranno a bocca aperta i visitatori. Fin dalla prima sala, dove sono esposte le 24 tavole degli Emblemata, si intuiscono subito le sue spiccate abilità nell’arte grafica e nell’uso della xilografia e della litografiae la sua esigenza di colpire con l’ironia tipica delle avanguardie i costumi malati della sua epoca. Allo stesso modo l’artista sentirà l’esigenza di rifondare i canoni geometrici, prospettici e fisici nella rappresentazione della realtà, realtà che nelle sue opere si scompone in schemi geometrici dove entrano in gioco criteri  cristallografici, molteplicità prospettica, giochi ottici, moto perpetuo e paradossi geometrici.

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Nel percorso espositivo proposto a Milano si incontrano tutte le opere più famose dell’artista che vengono qui suddivise per tematiche a partire dalle numerose tavole rappresentanti paesaggi italiani ed effettuate durante i suoi lunghi viaggi nella nostra penisola; già in queste opere si nota una particolare attenzione alla prospettiva e ai volumi geometrici, elementi che caratterizzeranno le opere successive. Il visitatore si troverà di volta in volta difronte alla scomposizione geometrica dello spazio, al sapiente uso dell’alternanza di pieni e vuoti, a prospettive distorte e molteplici, a costruzioni e solidi geometrici impossibili fino ad arrivare a vere e proprie metamorfosi nelle quali i diversi soggetti si trasformano fondendosi l’un l’altro. E’ proprio con la famosissima opera appunto intitolata “Metamorphosis” che si conclude l’interessantissimo itinerario espositivo arricchito da installazioni interattive che ci permettono di vivere in prima persona le sperimentazioni artistico-scientifiche di un  artista e intellettuale che ancora oggi continua a stupire e affascinare l’osservatore.

 

Sara Rigamonti