Il Caso Spotlight

Di: - Pubblicato: 12 febbraio 2016

Il 18 febbraio esce nei cinema di tutta Italia “IL CASO SPOTLIGHT” presentato alla mostra del cinema di Venezia 2015.

 

E’ la storia del team di giornalisti investigativi del Boston Globe soprannominato Spotlight, che nel 2002 ha sconvolto la città con le sue rivelazioni sulla copertura sistematica da parte della Chiesa Cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali, in un’inchiesta premiata col Premio Pulitzer.

Anche se casi isolati di abusi sessuali compiuti da sacerdoti cattolici erano già stati denunciati prima dell’inchiesta del team Spotlight, le rivelazioni meticolosamente documentate dai cronisti del Globe hanno messo in luce la portata dei crimini perpetrati dai religiosi e il coinvolgimento della chiesa che aveva tentato di insabbiarli con una precisione senza precedenti.
Via via che il team di giornalisti parlano con l’avvocato delle vittime, Mitchell Garabedian (interpretato da Stanley Tucci), intervistano adulti molestati da piccoli e cercano di accedere agli atti giudiziari secretati, emerge con sempre maggiore evidenza che l’insabbiamento dei casi di abuso è sistematico e che il fenomeno è molto più grave ed esteso di quanto si potesse immaginare. Nonostante la strenua resistenza degli alti funzionari ecclesiastici, tra cui l’arcivescovo di Boston, il Cardinale Bernard Francis Law (interpretato da Len Cariou), nel 2002 il Globe pubblica le sue rivelazioni in un dossier che farà scalpore aprendo la strada ad analoghe rivelazioni in oltre 200 diverse città del mondo, per oltre 250 preti pedofili e più di 1000 abusi sessuali

perpetrati a danni di minori, coinvolgendo non solo gli Stati Uniti ma anche l’America latina, l’Africa e l’Europa, per giungere fino a

Roma, toccando decine di città per un totale di 102 diocesi in tutto il mondo, per un numero di minori che non conosceremo mai in modo esatto; vittime non solo dei loro preti violentatori ma soprattutto dell’omertà della chiesa a tutti i suoi livelli. Basti pensare che il cardinale Bernard Francis Law, dopo le pubblicazioni di The Boston Globe, ha sì dovuto dimettersi, ma per essere poi promosso da Papa Giovanni Paolo II° al prestigioso incarico alla papale basilica di Santa Maria Maggiore e con residenza a Palazzo della Cancelleria in Roma di proprietà della Santa Sede.

Diretto da Thomas McCarthy, scritto da Josh Singer e Thomas McCarthy.

McCarthy ha trasferito nel film anche un po’ della sua esperienza personale. “Ho ricevuto un’educazione cattolica e quindi ho grande comprensione, ammirazione e rispetto per la Chiesa come istituzione”, spiega. “Questo film non è un attacco alla Chiesa, ma il tentativo di rispondere alla domanda: ‘Come mai succedono queste cose?’. La Chiesa ha commesso e in alcuni casi continua commettere atti criminali, non soltanto consentendo l’abuso di minori, ma coprendolo. Come è stato possibile che questi abusi andassero avanti per decenni senza che nessuno facesse niente per impedirlo?”. Con lo stesso meticoloso rigore del team Spotlight, Singer e McCarthy hanno dedicato mesi a intervistare giornalisti, vittime e altre parti coinvolte nella vicenda.

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Co-prodotto da Nicole Rocklin, Blye Pagon Faust, Anonymous Content e Partecipant Media.

Oltre un gruppo di produttori esecutivi degni di nota tra cui  Jeff Skoll e Jonathan King, che hanno fatto delle loro varie attività commerciali un impegno sociale.

Jeff Skoll è un filantropo e imprenditore sociale che lavora per promuovere la sua visione di un mondo di pace e prosperità. Nel 2004 ha fondato Participant Media, convinto che una storia ben raccontata possa ispirare e accelerare il cambiamento sociale. Fino ad oggi, i 52 film realizzati dalla Participant hanno totalizzato 7 premi Oscar e 36 candidature. Tra questi titoli ricordiamo The Help, Contagion, Lincoln, Good Night and Good Luck, Syriana, Una scomoda verità, Waiting for ‘Superman’ e Food Inc. Come primo dipendente a tempo pieno e presidente di eBay, Skoll ha sviluppato il piano d’impresa iniziale della società, contribuito alla sua fortunata offerta pubblica iniziale, e co-creato la eBay Foundation. Negli ultimi 15 anni, Skoll ha messo insieme un innovativo portfolio di attività filantropiche e commerciali, ognuna con un suo preciso obiettivo di interesse sociale. Insieme, queste organizzazioni galvanizzano l’interesse del pubblico e mobilizzano risorse fondamentali per accelerare un cambiamento su vasta scala. Il suo è un approccio unico: produrre un impatto sociale investendo sulla possibilità di coniugare storie efficaci e avvincenti con uno spirito imprenditoriale. Skoll ha fondato lo Skoll Global Threats Fund nel 2009, con l’obiettivo originale di lavorare sui cinque grandi problemi che minacciano il mondo: il cambiamento climatico, la sicurezza dell’acqua, la proliferazione nucleare, le pandemie e il conflitto in medio-oriente.

Jonathan King supervisiona lo sviluppo e la realizzazione dei lungometraggi di Participant Media, la casa di produzione fondata sull’idea che una buona storia raccontata bene possa fare la differenza nel mondo di oggi. Fa parte del consiglio di amministrazione dell’Outfest Legacy Project, che, in associazione con UCLA Film e Television Archive, restaura e conserva opere importanti del cinema gay. Fa anche parte del Comitato consultivo del Preside della Facoltà di cinema della Florida State University, e del consiglio di amministrazione del John Alexander Project, una nuova organizzazione non profit che incoraggia e sostiene nuove forme di giornalismo investigativo.

 

Daniel Battaglia