Il Vecchio Albero E Le Sue Due Foglie

Di: - Pubblicato: 23 ottobre 2017

Di Maurizio Anelli

 

Pensieri sparsi, senza un filo logico che segua un percorso preordinato e preciso. A volte succede, la notte è sempre un’amica che ti fa compagnia e ti parla, a volte ti ascolta e basta altre volte ti scaraventa in faccia pensieri senza nessun riguardo, t’interroga, ti suggerisce. Non pretende risposte ma, quando ci sono, le ascolta e annuisce. Qualche volta è d’accordo con te e qualche volta t’insinua dubbi, pone altre domande. Fuori piove, in fin dei conti è pur sempre autunno… cosa pretendi ? E poi, pensandoci bene, l’autunno è una stagione importante, racconta tante cose: mette in fila quello che è stato e lo riordina, prepara ad altre stagioni perché c’è sempre un’altra stagione che busserà alla porta e bisogna saperla affrontare.

Alba è una donna che sta attraversando il suo autunno con la dignità di una pianta forte, con le sue radici profonde e tante volte contorte. Radici che raccontano una storia e una vita vissuta a modo suo, dove vittorie e sconfitte si sono incontrate e scontrate tante volte, dove altrettante volte l’orgoglio e la testardaggine hanno fatto a braccio di ferro cercando di vincere o, soprattutto, di non perdere. Non è stata facile la sua vita e tante volte lei ha provato a complicarsela ancora di più. Un giorno alla volta la vita l’ha posta davanti ad una sfida, una battaglia da superare. E lei ha accettato la sfida, a muso duro sfidando non solo la vita ma anche se stessa. Non è mai facile accettare una sfida, mettersi in gioco. Questa sfida non l’ha affrontata da sola, molte mani l’hanno aiutata a camminare anche quando lei quasi le allontanava per orgoglio, per pudore forse, per testardaggine.  Ma quelle mani non hanno mai fatto un passo indietro, ci sono sempre state. Quelle radici contorte e testarde hanno generato foglie verdi e generose, e quelle foglie hanno sempre avuto cura di quell’albero. Una foglia, la prima, conosceva quell’albero da sempre, ne conosceva ogni aspetto e ogni spigolo e non ha mai lasciato sola la vecchia pianta. L’ultima foglia invece ha conosciuto l’albero poco alla volta, un giorno dopo l’altro. E, come capita alle foglie più giovani, ha regalato linfa e vita a quell’albero. Ha regalato allegria, complicità, e quella giusta e umana dose di leggerezza che è la linfa migliore per affrontare ogni terreno della vita, anche il più duro e pieno di sassi. La vita racconta che tante volte è l’ultima foglia a mantenere in vita l’albero, a regalargli l’ultimo slancio verso l’alto e a non far morire le sue radici. È l’ultima goccia d’acqua, e l’albero l’assorbe fino all’ultimo sorriso, trovando forze e risorse che sembravano finite. Anche per questo il vecchio albero resiste, se la lotta deve essere a muso duro che lo sia fino alla fine senza nessuna paura. Ci vuole forza, tenacia. Ci vuole dignità e il vecchio albero lo sa.

L’autunno va avanti, cammina. Prepara nuove stagioni e l’inverno è li, dietro la porta. C’è un tempo per ogni cosa, e il tempo dei saluti è arrivato. Ha aspettato il suo turno dietro quella porta, ma adesso sta bussando e chiede di entrare. E allora Il vecchio albero un giorno decide che deve aprire quella porta e chiuderne un’altra. Ma decide di farlo a modo suo, come a modo suo ha vissuto la sua storia: Il tempo dei saluti dovrà aspettare ancora un po’, prima c’è una cosa che il vecchio albero deve ancora fare e non ha nessuna intenzione di rinunciare, è troppo importante … raccoglie tutte le forze rimaste, nascoste e custodite nell’ultima radice e con gentilezza saluta le sue foglie. Regala l’ultimo racconto, l’ultima confidenza, l’ ultima raccomandazione alla sua prima foglia. Forse è la prima volta che sono così vicine, in un’intimità che riguarda solamente loro e nessun altro ed è giusto che sia così.

All’ultima foglia, ancora tanto verde da sembrare un bocciolo, resterà il ricordo di una vecchia pianta che l’ha amata tantissimo, grata di quell’allegria dispensata a piene mani, di quelle giornate regalate per il piacere di trascorrere una domenica al parco, a una mostra, o a cena insieme solo loro due. Resterà il ricordo di quella complicità che solo le donne sanno regalare e regalarsi con uno sguardo e un sorriso. A quella foglia, ancora verde e leggera ma cresciuta così tanto, resterà  anche un vestito da sera, bellissimo e rosso, che il vecchio albero non ha fatto in tempo a completare. Forse lo completerà lei stessa, magari con l’aiuto della prima foglia. Un giorno lo indosserà nella sua nuova casa, e sarà bellissima. Lei, la foglia più giovane e più verde, con quel vestito da sera. Bello e Rosso come l’amore che c’è stato fra lei e il suo vecchio albero.  Sì, c’è un tempo per ogni cosa. E il tempo di Alba sta arrivando, ma oggi lei è ancora qui con le sue radici e le sue foglie. Io l’Alba la conosco bene, e conosco bene anche le sue foglie. L’ultima foglia, quella verde, forte e leggera, è mia figlia Martina.

“… la vita è anche questo” , sono parole di Alba, solo qualche giorno fa. Lei la sua sfida la sta affrontando a muso duro, con coraggio e dignità. Lei la sua sfida l’ha comunque vinta.