Inaugurata La Nuova Maternità Di Emergency In Afghanistan

Di: - Pubblicato: 12 dicembre 2016

Venerdì, 8 dicembre, EMERGENCY ha inaugurato il nuovo blocco del Centro di maternità di Anabah, in Afghanistan.

La nuova struttura permetterà offrire cure gratuite a un numero ancora maggiore di mamme e i bambini in un’area molto vasta del nord del Paese, abitata da almeno 250.000 persone, dove non esistono altri centri specializzati e gratuiti.

D’accordo con la famiglia, il nuovo Centro di maternità sarà dedicato a Valeria Solesin, uccisa nell’attentato al Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015.

Emergency aveva aperto il primo Centro di maternità ad Anabah nel 2003. Nel corso degli anni, il Centro è diventato un punto di riferimento per la popolazione, arrivando a circa 500 parti al mese.

È proprio per gestire in maniera ancora più efficace l’elevato numero di interventi che, a settembre 2015, l’associazione ha iniziato i lavori di costruzione del nuovo blocco che ospita quattro sale parto, due sale operatorie, una terapia intensiva e una sub-intensiva neonatali, una terapia intensiva per le donne che hanno avuto complicazioni durante il parto, un ambulatorio, un reparto di ginecologia, un’area per i follow-up e una per il travaglio.

In Afghanistan la salute di madri e neonati è un’emergenza quotidiana: la mortalità materna è 115 volte il tasso di mortalità infantile 24 volte più alti di quelli registrati in Italia.
In questo contesto, il Centro di maternità di EMERGENCY rappresenta per numerose donne l’unica possibilità di essere seguite durante la gravidanza e l’unico luogo in cui poter partorire in sicurezza e sotto la supervisione di personale medico e sanitario. Presso il Centro, c’è un programma di assistenza prenatale per monitorare le gravidanze e curare tempestivamente eventuali patologie e una scuola di specialità per ginecologhe e ostetriche afgane, riconosciuta dal ministero locale della Sanità.
Oltre al lavoro sanitario, lo staff internazionale di EMERGENCY è anche impegnato nella formazione quotidiana, sia pratica sia teorica, dello staff nazionale composto esclusivamente da donne. “Ci piace pensare a questo centro come a una fucina di diritti: in uno dei Paesi dove è più difficile la condizione femminile, nel Centro di Emergency le donne possono essere curate, imparano cos’è la prevenzione, lavorano con pari dignità rispetto agli uomini e vengono formate professionalmente”, dice Rossella Miccio, Direttrice dei Programmi umanitari di Emergency presente all’inaugurazione.

 

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