Inquinamento: Veicoli Diesel Ritenuti I Responsabili

Di: - Pubblicato: 22 maggio 2017

A cura di Marco Feliciani

 

 

L’associazione Cittadini Per l’Aria ha pubblicato una mappatura scientifica su l’inquinamento dell’atmosfera nell’area della città Metropolitana milanese, un esperimento questo che ha come obiettivo “sensibilizzare, analizzare e dare vita ad un cambiamento dell’atmosfera partendo dal basso”.   Secondo quanto riportato dagli esperti “il biossido di azoto (NO2) ha un grave impatto sulla nostra salute, soprattutto su quella di bambini e anziani. Un impatto che causa, ad ogni incremento di 10 ug/m3 di NO2 nell’aria che respiriamo, un aumento della mortalità generale pari al 5,5%”.

Le maggiori emissioni di biossido di azoto (NO2) presenti nelle nostre città derivano dal traffico, in particolare dai veicoli diesel. Emissioni che, nel 2012, sono state dichiarate dallo IARC (l’Agenzia internazionale dell’OMS sulla ricerca sul cancro)  cancerogeni certi per l’uomo.  Il biossido di azoto (NO2) contribuisce, secondo gli esperti, alla formazione del particolato più fine, il PM2.5, a sua volta causa di gravi conseguenze per la salute umana, e dell’ozono (O3). Quest’ultimo è un forte inquinante la cui inalazione causa infiammazioni dei polmoni, degli occhi, naso e gola, e riduzione, soprattutto nei soggetti più sensibili, delle funzioni respiratorie.

La nostra mappa” spiegano dall’associazione  “vuole essere il manifesto di tanti genitori che oggi vivono con preoccupazione il fatto di crescere i propri figli in una città la cui aria può danneggiarli, di tanti che soffrono quotidianamente l’impatto dell’aria inquinata che respirano, di tutti quelli che già hanno cambiato il loro modo di muoversi e si sentono impotenti di fronte al traffico e alla cattiva qualità dell’aria”.

I dati riportati nella ricerca sono il risultato di una straordinaria mobilitazione. Oltre 200, infatti, tra febbraio e marzo 2016,  sono le persone che, con la collaborazione scientifica della Divisione di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali della Società Chimica Italiana, si sono mobilitate consegnando campioni di aria serviti poi allo sviluppo dei dati nel report sull’inquinamento dell’associazione Cittadini Per l’Aria.  Entrando nello specifico dei dati si sottolinea che “Il limite di legge prescritto dalla Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per la concentrazione media annuale di NO2 in Europa è 40 µg/m3”.

Questo dato rappresenta il limite legislativo che, su base annuale, non deve essere superato. E’ un limite che, tuttavia, non rappresenta una soglia di non effetto. Il rapporto finale del Progetto HRAPIE dell’OMS, segnala l’evidenza epidemiologica di impatto dell’ NO2 sui dati di mortalità generale ben al di sotto del limite di legge, almeno a partire dai 20 µg/m3.

Questo significa che, anche se l’area metropolitana di Milano rispettasse il livello di NO2 stabilito per legge, la popolazione non sarebbe del tutto al riparo da effetti sulla salute.

La ricerca evidenzia inoltre che il 96% dei campionatori collocati dai cittadini nell’area metropolitana ha misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/m3 prescritto su base annua. Solo 8 campionatori passivi su 219 hanno misurato meno di 40 µg/m3 nel periodo di campionamento.  Il campionatore con la concentrazione mensile inferiore è risultato in zona Niguarda (24 µg/m3 – via di Ledro) e quello con la concentrazione maggiore in zona Certosa (89 µg/m3, incrocio con via Monte Ceneri).

I risultati sono stati trasposti, poi, nel dato di concentrazione media annua stimata per ciascun campionatore. Anche qui, la stima indica che ben l’84% dei punti campionati dai cittadini nell’area metropolitana ha concentrazioni medie annue di NO2 superiori al limite di legge, mentre si stima che solo 35 campionatori passivi su 219 abbiano un livello di concentrazione annuale inferiore ai 40 µg/m3 di legge.

Secondo gli scienziati le responsabilità maggiori delle violazioni dei limiti previsti dell’NO2 dalla normativa europea sulla qualità dell’aria sono riconducibili ai “veicoli diesel che, protetti dalle case automobilistiche, ignorano l’impatto degli inquinanti sulla salute dei cittadini”

Si stima, infatti,  che in Europa la maggior parte dei veicoli diesel abbia, su strada, emissioni di NO2 fino a decine di volte superiori il limite di legge. Analisi attendibili indicano che, ad oggi, quattro su cinque  automobili diesel Euro 6 emettono oltre 4 volte l’attuale limite di legge (80 mg/m3/km).

I cittadini che hanno stilato ed evidenziato le problematiche riscontrate nell’aria metropolitana di Milano, sostenuti dal parere degli scienziati,  fanno appello  alle istituzioni nell’  adottare  “misure straordinarie che riconducano le concentrazioni dell’ NO2 entro il limite di legge nel più breve termine”, visto l’ evidente  violazione dei limiti di legge previsti per la qualità dell’aria e al fine di tutelare la salute dei cittadini.

Un vero e proprio appello quello che cittadini e associazioni ambientaliste rivolgono ormai da tempo alle istituzioni. Tra le tante richieste c’è quella  che dal 1 gennaio 2018,  nelle zone più difficoltose in merito alla qualità dell’aria, venga istituito un divieto di circolazione assoluto per i veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 senza filtro antiparticolato ed un sistema di tariffazione, con tariffa commisurata alla necessità di dissuadere l’ingresso in città con tali mezzi.