L’Italia E Quel Virus Chiamato Fascismo

Di: - Pubblicato: 24 Giu 2019

Di Maurizio Anelli.

È la stagione degli insulti, gridati in faccia a voce alta senza vergogna. E quando gli insulti non bastano, si passa all’intimidazione e alla violenza fisica. Niente di nuovo rispetto al passato, perché il DNA fascista è questo da sempre in ogni angolo del mondo.

L’Italia di oggi assomiglia sempre di più a quell’Italia che, colpevolmente complice, nel secolo scorso riempiva le piazze plaudendo Benito Mussolini ei suoi camerati in camicia nera. Sono tanti i punti in comune con quel tempo, in molti vedono nella crisi economica il più rilevante. Vado controcorrente, voglio andare controcorrente. Certo, da sempre i momenti di crisi economica del mondo capitalista generano mostri che si moltiplicano e si espandono a macchia d’olio ma fermarsi a quest’analisi è un errore che comporta un prezzo altissimo da pagare. Le crisi economiche hanno sempre una spiegazione politica, il sistema capitalista si nutre e si autoalimenta delle crisi economiche determinate dalle scelte politiche e queste hanno sempre un punto di partenza. L’Italia ha un virus con cui non ha mai voluto farei conti davvero e da cui sembra non volersi staccare: il fascismo. Quel fascismo che non ha mai abbandonato veramente questo Paese, ma ne ha sempre fatto parte: negli anni ’30 prendendo il potere e portando il Paese alla tragedia, dal dopoguerra a oggi entrando un giorno alla volta nelle Istituzioni, nei meandri del potere politico, militare e giudiziario. Negli anni ’70 si cominciava a parlare dei “Servizi deviati”, ma i Servizi Segreti sono deviati per definizione da sempre e da sempre condizionano la vita di un paese.

Oggi, più che mai, i cittadini italiani dovrebbero rileggere le carte del  “piano di rinascita democratica”, il programma della Loggia massonica P2 di Licio Gelli: quell’ “assorbimento degli apparati democratici che dovevano confluire nell’ autoritarismolegale” oggi sembra compiuto. Quel piano partiva da lontano e andava nella direzione che oggi sembra a portata di mano e che in molti punti è stato già realizzato. https://www.lettera43.it/piano-di-rinascita-di-gelli-cosa-e-stato-attuato/

Che cosa succede in questo Paese che sembra impazzito ? Come potremo spiegare un giorno ai bambini di oggi e adulti di domani quello che stiamo vivendo oggi ? Come potremo raccontare la storia di un Paese che si consegna ad un Ministro degli Interni che decide e condiziona l’intero operato di un Governo e di un Parlamento ? Perché quel giorno, prima o poi, arriverà. E allora dovremo spiegare tutto: l’odio etnico e razziale che ha contagiato gran parte dell’Italia, la politica del rifiuto, la mancanza di solidarietà, la lotta ai migranti e le navi lasciate al largo dei porti chiusi nel Mediterraneo, l’offesa del Diritto, la violenza del Decreto Sicurezza, le scelte economiche disastrose, le connivenze con le mafie e l’abbraccio mortale con i movimenti fascisti. Dovremo spiegarle tutte queste cose e sarà difficile trovare le parole giuste. Dovremo spiegare il silenzio di gran parte degli intellettuali, l’incapacità della Sinistra di saper costruire un’opposizione credibile e coraggiosa, gli scandali e il fango di una parte rilevante della Magistratura. Dovremo spiegare perché le mafie continuano a vincere e a condizionare la democrazia, dovremo spiegare le violenze di una parte enorme delle forze dell’ordine e di uno Stato di Polizia, le coperture degli apparati, il silenzio e la connivenza dell’informazione di Stato. Dovremo partire da lontano, sarà difficile riuscire a spiegare tutto.

Lo Stato, appunto. Ma dov’è lo Stato oggi, chi lo rappresenta davvero ? Lo Stato è forse rappresentato da quella classe politica, dove un Ministro degli Interni conta più di un Governo, di un Parlamento e di un Presidente della Repubblica ? Lo Stato è forse rappresentato da quello stesso Governo e quello stesso Parlamento che s’inchinano sempre e comunque ai voleri di quel Ministro concedendogli tutto, compresa l’immunità parlamentare per consentirgli di sottrarsi al giudizio della Magistratura? Lo Stato è forse rappresentato da quella Magistratura che fa accordi con i parlamentari anche dell’opposizione per le nomine all’interno dei propri organismi ? Lo Stato è forse rappresentato da chi ha coperto fino all’ultimo quelle divise vigliacche che hanno ucciso di botte un ragazzo in carcere? Lo Stato è forse rappresentato da quell’informazione pubblica che narra nei salotti televisivi le vicende di questo Governo con il sorriso ammiccante? Se così è, allora questo Stato non mi rappresenta, non è il mio.

In questi giorni, il 23 giugno per la precisione, ricorre l’anniversario della morte di Stefano Rodotà. Un uomo che ha dedicato una vita al Diritto e allo Stato. Quanto manca a questo Paese l’intelligenza e l’umana gentilezza di Stefano Rodotà ? Com’è possibile non capire la deriva reazionaria e fascista che questo Paese ha scelto? Amareggia e stupisce il silenzio attorno a tutto questo. Amareggia, ma non stupisce più, l’incapacità della Sinistra o di quello che rimane della Sinistra di saper ricostruire un’idea credibile di opposizione a questa deriva. Come spiegheremo un giorno questa cosa a chi ci chiederà perché?

C’è un limite umano a ogni cosa… la decenza, la morale, la dignità. Questi limiti sono statti superati da tempo. Sulle coste siciliane le navi delle ONG restano al largo senza il permesso di un approdo, in queste ore da giorni la nave Sea-Watch si trova a circa quindici miglia da Lampedusa con 42 persone a bordo, senza nessuna autorizzazione a entrare in porto.  Il Ministro Matteo Salvini ha questa responsabilità sulle sue spalle ma non è l’unico. Chi ha aperto questa porta per primo, stringendo accordi con il Governo libico? Il precedente Ministro degli Interni, Marco Minniti, nell’inverno del 2017. Qual era la posizione del suo Partito, il PD, su quegli accordi e qual è ora la posizione dello stesso Partito di fronte all’attuale situazione? https://www.internazionale.it/notizie/2017/01/10/accordo-italia-libia-migranti

E sulla questione di Riace e sul Sindaco Lucano qual è stata la posizione dello stesso Ministro Minniti? Davvero si pensa che anche su quella storia non ci sia da fare qualche autocritica all’interno di quel Partito ? https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/12/01/lucano-problemi-riace-iniziati-con-minniti_Z46trFAyxk63HdfbJXpD7O.html?refresh_ce

Qualcuno, da sempre, pensa che la Politica sia un grande gioco di compromessi e di equilibrio, ma quando l’equilibrismo si gioca sulla vita delle persone, allora diventa qualcosa di diverso.

In quanto al fascismo, non è mai stato sdoganato da nessuno per il semplice motivo che il fascismo non se n’è mai andato da questo Paese, marcio e corrotto, mafioso e fascista nelle viscere delle sue Istituzioni. Sdoganato no, ma legittimato sì. Legittimato ad agire alla luce del sole, a occupare spazi che non potrebbero come succede ai camerati di CasaPound che da oltre dieci anni occupano abusivamente un palazzo a Roma, sedere nei Consigli Comunali delle città, presentarsi alle elezioni, mostrare i muscoli di fronte ai migranti e ai Rom nel silenzio complice del Ministro degli Interni. Legittimato a fare tutto quello che crede, sfilate, parate e omaggi al fascismo del passato e ai suoi gerarchi e al loro duce. Questo oggi è questo Paese, ma non lo è diventato all’improvviso, ha saputo costruire tutto questo un giorno alla volta: dalle stragi nelle piazze e nelle stazioni, occupando posti chiave nello Stato, nelle Prefetture, nelle forze dell’ordine, nella Magistratura e nell’informazione. Ha creato trattative di ogni tipo, ha abbracciato le mafie dal nord al sud più profondo. Poi, in un giorno caldissimo di un’estate tremenda, è arrivato a Genova e ha distrutto un movimento e ucciso una generazione. Da quel momento nessuno ha saputo e voluto fermarlo.

È la stagione degli insulti, gridati in faccia a voce alta senza vergogna. Ma le stagioni passano. Questa sarà più difficile e lunga di altre ma passerà anche lei. Dipende solo da tutti noi.