Migranti: Nuove Rotte E Viaggi Sempre Più Disperati

Di: - Pubblicato: 27 novembre 2017

Di Marco Feliciani

Negli ultimi periodi le rotte dei migranti sono in parte cambiate: le politiche di semichiusura dei confini, i respingimenti verso la Libia e le restrizioni messe in atto hanno prodotto e stanno tutt’ora producendo una variazione di percorsi dei flussi migratori verso l’Europa. Infatti, secondo i nuovi dati dell’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr,) dopo la chiusura  del tratto che passa dalla Libia e attraversa il Mediterraneo fino alle coste italiane, le partenze e gli arrivi di persone che fuggono da fame e guerre, siano essi uomini, donne o bambini, sono in netto aumento in altri luoghi, per esempio in Spagna, Tunisia e Marocco. Secondo il rapporto il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo dalla Libia all’Italia è decisamente calato: circa 21.000 persone sbarcate tra luglio e settembre scorso, il numero più basso degli ultimi quattro anni. Nel corso del terzo quadrimestre del 2017 sono aumentate invece  le persone che arrivate sul nostro territorio  partendo da Turchia e Algeria.

L’Unhcr stila anche i dati che provengono dalla Spagna, dove si è registrato un aumento del 90% di  arrivi via terra e via mare: migranti quasi tutti provenienti dal  Marocco e da alcuni stati dell’Africa subsahariana come Nuova Guinea e Costa d’Avorio. Nel rapporto viene  evidenziato inoltre  il dato  della ripresa, nel corso dell’estate, degli arrivi in Romania dalla Turchia, attraverso il Mar Nero.

“Nonostante la riduzione degli sbarchi attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, migliaia di persone continuano ad intraprendere viaggi disperati verso l’Europa, attraverso nuove tratte aperte dai trafficanti”. dichiara Pascale Moreau, direttrice dell’Ufficio per l’Europa dell’Unhcr.

Maggiore accesso a vie legali per i migranti ricongiungimento familiare e reinsediamento in Europa. Sono questi gli obiettivi che l’Alto Commissariato per i rifugiati chiede all’UE, tramite l’ approvazione di leggi che favoriscano accoglienza e integrazione.

“E’  importante assicurare che le persone abbiano accesso alle procedure di asilo nei paesi europei” precisa Moureau, che conclude “Nonostante la riduzione degli arrivi attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, migliaia di persone intraprendono viaggi disperati  lungo nuove  e insidiose tratte verso l’Europa, trovando spesso la morte, come nel caso del  20 novembre scorso, quando 3.000 persone sono morte nel tentativo di raggiungere l’Europa via mare e altre 57 via terra”.