Non Si Butta Via Niente! In Italia La Legge Contro Gli Sprechi

Di: - Pubblicato: 15 agosto 2016

Dal 2 Agosto “L’Italia si è dotata di una legge organica sul recupero delle eccedenze e sulla loro donazione per solidarietà sociale”, dichiara la deputata del Pd Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge.

 

Il problema degli sprechi è molto sentito in Italia: secondo i dati diffusi dalla Coldiretti, gli sprechi si aggirano intorno ai 12,5 miliardi che sono persi per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8% nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione.

La povertà e il bisogno abitano anche nella ricca Milano. Molte migliaia di persone vivono in condizioni medie di vita non soddisfacenti. Solo per annoverare una delle tante strutture che si adoperano per sostenere le realtà di fragilità,  Opera San Francesco ha distribuito nel 2015 794.458 pasti.

Anche i dati Istat 2016 confermano la situazione “sempre più persone non hanno accesso ad un’alimentazione adeguata e non raggiungono uno standard di vita almeno minimamente accettabile e sempre più strutture caritative ci chiedono un aiuto maggiore per poter  sostenere queste persone nei loro bisogni primari” , come sostiene  Marco Lucchini, DG Fondazione Banco Alimentare, che si occupa di recuperare il cibo buono e ridistribuirlo a enti e istituti che si occupano di persone in difficoltà, dando nuovo valore a quegli alimenti che erano stati scartati.

In un’epoca di crisi come quella di oggi la solidarietà e la creatività rendono possibili e necessarie scelte anticonsumismo, e questa legge ne è la conferma.

Marco Lucchini, DG Fondazione Banco Alimentare Onlus  annuncia “Siamo davvero soddisfatti per l’approvazione definitiva della legge Gadda contro lo spreco alimentare che rende l’Italia un Paese all’avanguardia in Europa e nel mondo. Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese.”

La Rete Banco Alimentare onlus opera in tutta Italia ma solo in Lombardia distribuisce ogni giorno 93.386 pasti a persone bisognose (il calcolo è stato fatto grazie all’aiuto dei 1254 partners e sostenitori considerando 1 pasto equivalente a 500 gr di prodotti distribuiti). Sono stati 34,1 milioni in tutto l’anno 2015 i pasti equivalenti donati, grazie alle 17.043 tonnellate di alimenti recuperati e raccolti.

Già durante l’esperienza del 2015 di Expo Milano il presidente Mattarella aveva dichiarato “Lo spreco è un insulto alla società, al bene comune, all’economia del nostro come di ogni Paese. Alcuni progetti di solidarietà stanno dando risultati positivi. Occorre estenderli, valutando come intervenire con strumenti legislativi di sostegno. Ridurre gli sprechi è un grande impegno pubblico, a cui possono partecipare da protagonisti la società civile organizzata, il volontariato, il no-profit, la cooperazione, l’impresa privata.”

 

Food waste on compost heap

La nuova legge definisce per la prima volta nell’ordinamento italiano i termini di “eccedenza” e “spreco” alimentari, fa maggiore chiarezza tra il termine minimo di conservazione e la data di scadenza, e punta semplificare le procedure per la donazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità. Crea infatti un quadro normativo all’interno del quale inserire le norme già esistenti in tema di agevolazioni fiscali (L. 460/97, L. 133/99), la responsabilità civile (L. 155/03) e procedure per la sicurezza igienico-sanitaria (L. 147/13) e rende in oltre possibile alle autorità donare gli alimenti oggetto di confisca alle organizzazioni non profit.

La legge Gadda incentiva il valore prioritario del recupero di alimenti per il consumo umano per evitare la distruzione e qualora non fosse possibile ne valorizza il recupero per uso zootecnico o energetico.

Oltre le onlus, anche gli enti pubblici potranno essere considerati “soggetti donatori”. Infatti, anche le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere saranno coinvolte nella prevenzione dello spreco. Il pane potrà essere donato nell’arco delle 24 ore dalla produzione, e per ridurre gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione, permette ai clienti l’asporto dei propri avanzi con la “family bag”.

Per la prima volta anche per l’agricoltura sarà protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. La legge consente la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito.

Per questo il  ministro delle politiche agricole Maurizio Martina soddisfatto dichiara “Questa norma è una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015. È una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili. Con questa legge ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi“.

Per i farmaci l’art. 15 della legge consente la donazione di medicinali non utilizzati e non scaduti alle onlus, ad eccezione però delle sostanze stupefacenti o di quelle dispensabili solo in ospedale. Le organizzazioni dotate di personale sanitario potranno distribuirle – con ricetta medica, se necessaria – direttamente gratis a chi ne ha bisogno.

Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus dichiara “Un vero e proprio cambio di passo che ci permetterà di essere più prossimi ai bisogni di chi subisce la povertà sanitaria e in tale ambito di intercettare con maggiore efficacia anche le donazioni dalle grandi aziende farmaceutiche”.

Questa legge inoltre introduce la possibilità per i comuni di incentivare chi dona alle organizzazioni non profit con una riduzione della tassa dei rifiuti  perseguendo l’obiettivo di sviluppo sostenibile 12.3 sottoscritto dall’ ONU nel settembre 2015 di “dimezzare entro il 2030 lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto.”.

È stato varato un aumento di 2 milioni di euro per la dotazione 2016 del Fondo Nazionale per la distribuzione e l’acquisto di alimenti da destinare agli indigenti e vi saranno campagne di comunicazione sui canali RAI per favorire le donazioni da parte delle aziende e sensibilizzare i consumatori sul tema dello spreco.

Tutti quindi possono avere un ruolo importante nel raggiungimento di questi obiettivi di sostenibilità ecologica, alimentare ed economica dai media ai singoli cittadini, dalle istituzioni agli enti no profit.

totale voti

Per donare a Milano e in Lombardia

 

FONDAZIONE BANCO FARMACEUTICO ONLUS  Via Lorenzini, 10  20139 MILANO MI

http://www.bancofarmaceutico.org/

 

BANCO ALIMENTARE DELLA LOMBARDIA (ABAL) Via Papa Giovanni XXIII 17/19 – 20835 Muggió (MB)

http://www.bancoalimentare.it/it/lombardia

 

Maria Teresa Pepe, Pedagogista