Nuovo Rapporto Unicef: Minori Sempre Più Vittime Di Conflitti

Di: - Pubblicato: 8 Gen 2018

Di Marco Feliciani

 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Unicef i bambini che nel 2017 sono stati vittime di violenze dirette o indirette, di torture e morte  a causa di conflitti in più parti del mondo sono in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Il rapporto denuncia come sempre più  bambini vengano usati nei paesi in guerra come scudi umani e come obiettivi dei cecchini, in Iraq e Siria per esempio, o uccisi brutalmente come in Afghanistan, dove nei primi mesi del 2017 circa 700 bambini sono rimasti vittime  di bombardamenti o atti terroristici. Entrando nello specifico, il rapporto dell’Unicef evidenzia alcune delle zone dove i bambini vivono in condizioni disperate a causa dei conflitti spesso interni,  come in Camerun e in Nigeria, dove nel 2017 i terroristi di Boko Haram hanno prima reclutato con la violenza e le minacce e poi condotto a compiere attacchi terroristici suicidi ben 130 minori, un numero questo cinque volte più alto rispetto al 2016.

Sono  tanti i paesi e le zone di guerra dove i minori vivono una vita in condizioni di estrema precarietà che vengono citate nel rapporto. Tra questi vi è anche la Repubblica Democratica del Congo, dove, a causa delle numerose violenze nella regione del Kasai, 350mila bambini soffrono di malnutrizione grave per mancanza quasi totale di acqua potabile e di cibo. Spesso i bambini che vivono in condizioni disumane in paesi o regioni stremate dalle guerre vengono reclutati nei vari gruppi terroristici, come nel caso del Sud Sudan. Qui dal 2013, inizio della guerra civile,  secondo i dati dell’Unicef i bambini soldato reclutati dalle forze armate e terroristiche in guerra  tra loro sono oltre 19mila, di questi oltre 2000 sono stati uccisi o feriti gravemente. Un altro paese che l’organizzazione cita  è la Somalia, stato in grave crisi economica e sociale a causa dei molteplici conflitti interni che nel corso degli ultimi anni stanno devastando il paese, e dove nei primi 10 mesi del 2017 sono stati registrati oltre 1.700 casi di minori reclutati da gruppi armati terroristici. Nella maggior parte dei casi i minori costretti alla guerra vengono seviziati, torturati e costretti alla schiavitù.

L’Unicef denuncia come negli ultimi anni i bambini siano diventati nelle zone di guerra in più parti del mondo “obiettivi in prima linea”.  L’organizzazione per contrastare questi fenomeni si appella alle parti in conflitto per il rispetto degli obblighi del diritto internazionale e a tutti gli Stati affinché si impegnino a porre fine alle violazioni aberranti contro i minori e alla protezione di tutti i bambini del mondo.