Paolo Finzi, Anarchico

Di: - Pubblicato: 22 Luglio 2020

di Claudia Notargiacomo.

Riferimento, maestro di libertà e confronto. Se penso ai momenti di scambio, ciò che ricordo è di aver ricevuto molto. Non di conoscenza voglio parlare in queste poche righe, ma dell’opportunità di comprendere il significato della parola rispetto, nella sua accezione più profonda e vera. Ed è incontrando quest’uomo dall’animo fine, sensibile, dall’intelligenza complessa e capace di cogliere i significati più preziosi, che ho saputo cosa fosse anarchia, al di là di ogni strumentalizzazione o utilizzo mediocre. Ed è grazie a Paolo Finzi che ho saputo chi fosse un Anarchico.

Il pensiero sottile, l’anarchismo e la forza di chi è pronto ad affrontare le conseguenze delle proprie scelte, fanno di quest’uomo una figura di riferimento per intere generazioni. Perché tutto ciò continui ad illuminare e a rappresentare motivo di evoluzione e speranza diviene fondamentale dare spazio a strumenti capaci di preservare la memoria.

Molti i modi e le occasioni di fare cultura, a partire dall’informazione e l’ambiente scolastico per passare al mondo dell’arte, per esempio, in tutte le sue espressioni. Che si tratti di musica o teatro, che si tratti di letteratura, poesia o arte visiva, vi è una grande responsabilità per noi tutti, quella di fare da strumento e ponte perché il passato insegni, non venga cancellato e stravolto, ma raccontato con la sola arma che serve: la verità. Ed è di questo che ringraziamo Paolo Finzi, del suo immenso altruismo, perché la verità è difficile, scomoda e dura.