Prevenzione E Promozione: Educare Ai Diritti E All’accoglienza, Il Caso Della Cooperativa La Grande Casa

Di: - Pubblicato: 6 giugno 2016

Pepe 2

Ancora femminicidi sulle cronache e ancora adolescenti in difficoltà. Si parla spesso di prevenzione della violenza, di misure per la riduzione degli omicidi, o di tutela di donne e bambini. Sulla scena in ultimo una giovane 22enne romana carbonizzata dall’ex fidanzato. I dati statistici sono sconfortanti.

Istat ci dice che la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Pepe 1Secondo i dati dell’Eures negli ultimi 10 anni i femminicidi di coppia hanno avuto nel 40,9% dei casi un movente passionale, e nel 21,6% sono stati originati da liti o dissapori; nel 16,7% dei casi, il femminicidio è stato preceduto da “violenze note”, l’8,7% delle quali denunciate alle forze dell’ordine. Nel 31,1% delle occasioni l’assassino si è poi tolto la vita, nel 9% ci ha provato senza riuscirci.

Si discute a lungo su leggi e sistemi punitivi. Si parla poco della prevenzione. Anche il pedagogista Daniele Novara, responsabile del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti dichiara in occasione degli ultimi avvenimenti che è “necessario avviare percorsi di cittadinanza che contengano la competenza conflittuale come base della vita civile e delle convivenze possibili.”

A Milano da più di vent’anni La Grande Casa, cooperativa sociale onlus ospita in case per l’accoglienza donne e mamme che vivono situazioni di disagio, violenza, maltrattamento o sfruttamento. I progetti valorizzano e consolidano le risorse personali delle donne e permettono di sostenere le autonomie e di ridefinire il loro progetto familiare, lavorativo e abitativo.  La Grande Casa opera in collaborazione con le altre realtà del territorio, e partecipa alle reti antiviolenza con altri partner tra cui La casa delle Donne Maltrattate, il Se.D (Servizio Donne di Caritas), e molti altri soggetti locali.

Prevenzione è anche occuparsi di minorenni e neo-maggiorenni attraverso progetti scolastici o domiciliari, centri di aggregazione giovanile, progetti di promozione della persona, per educare oggi gli adulti di domani.

La Grande Casa è nata nel 1989 con l’obiettivo di favorire e promuovere diritti, sostenere e rispettare ogni singolo progetto di vita, favorire l’integrazione sociale e il benessere dei cittadini, per sostenere processi di autonomia e di pari dignità. Per questo ogni giorno accoglie e accompagna 55 bambini e ragazzi nelle comunità educative residenziali, 70 mamma&bambini e donne sole nelle case di accoglienza, avvio all’autonomia e di protezione sociale, 40 migranti, 50 bambini e ragazzi nelle comunità diurne,120 progetti di affido familiare. Per maggiori info visitate il sito www.lagrandecasa.net

Per sostenere le realtà locali e prevenire la violenza sulle donne sempre più è necessario il sostegno di tutti i cittadini. Segnaliamo che La Grande Casa ha organizzato una serata di raccolta fondi il 7 giugno presso il ristorante il Maglio, spazio MIL, via Granelli 1,  Sesto San Giovanni.

Dopo un ampio buffet si potrà assistere allo spettacolo  “LA PUGNA E LA PIPA”, scritto da Alessandro Pilloni e da lui stesso interpretato insieme ad Andrea Santonastaso, che racconta l’avventura della nazionale italiana di calcio di Bearzot ai mondiali del 1982.

Scritto con una fedeltà assoluta ai testi di allora, recitato come una partita di calcio veloce e senza tregua, messo in scena con lo sguardo commosso di chi c’era, “Mundial 82 – La pugna e la pipa” ha come veri protagonisti i calciatori di quella squadra, il loro Mister, Enzo Bearzot e l’allora Presidente Pertini, le cui gesta rivivono nelle parole appassionate dei due “calciattori” Pilloni e Santonastaso.

Ultimi posti: per partecipare contattare attraverso la e-mail catia.feoli@lagrandecasa.it  oppure telefonando a 3480837126 

 

Maria Teresa Pepe, Pedagogista