Propaganda Razzista: Sempre Più Italiani Credono Alle False Notizie Sugli Immigrati

Di: - Pubblicato: 5 Feb 2018

Di Marco Feliciani

 

Un residente su quattro è straniero: questo è quello a cui crede il 25% degli italiani interpellati da Eurispes (Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali) nel suo 30° rapporto appena pubblicato. Fake news, politici in chiara e vivace campagna elettorale xenofoba e certa tv spazzatura sono contenitori di propaganda  falsa che attrae quella parte di cittadini stroncati dalla crisi economica, dalla mancanza di lavoro e dalla precarietà generale di una società malata. Persone sfiduciate e senza una visione futura di un ricongiungimento sociale e lavorativo della propria vita si aggrappano alla menzogna barzellettiera di politici e politicanti razzisti che propagandano numeri che nulla hanno a che vedere con la realtà.  Leggendo i dati del rapporto, circa il 35% degli italiani intervistati crede inoltre  che la presenza degli stranieri sul territorio italiano sia del 16% rispetto alla popolazione totale. Falso! Il dato aggiornato e pubblicato nel quindicesimo “Rapporto Diritti globali 2017” dice ben altro, e cioè che in Italia la percentuale di stranieri regolari è ben al di sotto del fantomatico 16% citato prima. Infatti, stando ai dati del Rapporto Diritti globali 2017 la percentuale reale è dell’8,3% della popolazione residente e, anche se alla percentuale del 8,3% si somma la percentuale degli immigrati che la famigerata legge “Bossi Fini” ancora in vigore ritiene irregolari (tra le 500 e le 800mila persone), non si arriva sopra il 10%. Andando a cercare ulteriori dati che sfatano le bugie di pifferai magici  razzisti e criminali troviamo quelli dell’Istat. L’istituto nazionale di statistica dichiara in un suo recente rapporto  che le immigrazioni sul nostro territorio negli ultimi 10 anni sono diminuite del 43%, passando dai 520.000 immigrati registrati nel 2007 ai 300.000 registrati nel 2017. Dal ritratto che Eurispes fa dell’Italia emerge la confusione e la delusione dei cittadini nei confronti di un sistema politico che non garantisce più la stabilità economica e sociale. Questa sfiducia non può che favorire la propaganda becera e xenofoba di una destra sempre più radicale e reazionaria   che si prende gioco degli ultimi illudendoli di diventare primi, riempiendo la mente dei più fragili di bugie e menzogne surreali che separano nettamente il vero dal falso. Una lotta tra poveri quindi, con conseguenze gravi e instabili per l’intera società.