Psicoanalisi E Istituzioni Per Un Dialogo Possibile

Di: - Pubblicato: 30 maggio 2016

Magni 1Nel momento in cui un’istituzione esiste nell’interesse della collettività, tutto ciò che è individuale deve fare un’esperienza di limitazione. Questa è la posizione sul buon funzionamento delle istituzioni nella teorizzazione offerta da Massimo Recalcati. Il 25 maggio l’Associazione Jonas, di cui il noto psicoanalista italiano è fondatore, ha ospitato nella sua sede milanese un dibattito tra esponenti del mondo psicoanalitico e istituzionale; un intenso dialogo con Pierfrancesco Majorino, Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, e Mauro Grimoldi, psicologo e coordinatore scientifico della Casa dei Diritti del capoluogo lombardo. Nell’ottica psicoanalitica, per instaurare una relazione è necessario il mantenimento di una distanza tra le parti, tra gli individui che entrano in rapporto l’uno con l’altro. Le coppie che funzionano meglio sono quelle in cui entrambi i partner mantengono i propri spazi individuali e in cui l’assenza e le differenze soggettive sono riconosciute e accolte. Seguendo questa prospettiva dunque un elemento essenziale affinché un’istituzione sia generativa e prolifica è la presenza di uno spazio vuoto tra l’individuo che si trova a capo di essa e l’istituzione stessa. “La possibilità di lasciare uno spazio tra noi e l’altro è il punto di possibilità di relazione con l’altro; così può esserci istituzione” afferma Grimoldi che insieme a Recalcati interpreta la diffusione di alcuni reati di corruzione e concussione come l’esito di una non accettazione di questo spazio vuoto che separa l’istituzione dagli individui che si trovano ai suoi vertici; essere rappresentanti di un’organizzazione non significa esserne i proprietari. Evitare la confusione tra questi ruoli costituisce la base per porre in primo piano l’interesse collettivo. Majorino accoglie le riflessioni di Recalcati come uno stimolo indispensabile da cui partire per riconquistare il senso di “istituzione”, attraverso una nuova apertura nei confronti della società, guardando negli occhi la persona, che ne costituisce il cuore.

Magni 2Nel suo ultimo libro Il vuoto centrale. Quattro brevi discorsi per una teoria psicoanalitica dell’istituzione, Massimo Recalcati propone le quattro virtù fondamentali dell’istituzione sufficientemente buona: un sano narcisismo di squadra, il mantenimento dell’equilibrio tra apertura verso l’esterno e autocritica, la produzione continua di un sapere nuovo e l’accettazione di quegli aspetti di solitudine e differenza propri di ogni legame. Recalcati ricorre all’immagine della ruota, in cui è essenziale lo spazio vuoto al centro di essa affinché i raggi restino uniti ma allo stesso tempo distinti l’uno dall’altro, permettendo alla ruota di girare e creare un movimento; allo stesso modo i quattro elementi dell’istituzione virtuosa mantengono una relazione produttiva grazie all’esistenza di un vuoto; quel vuoto che impedisce agli individui di impossessarsi delle istituzioni. Ombretta Prandini, presidente di Jonas Onlus, sottolinea nuovamente l’importanza di coltivare un legame tra psicoanalisi e mondo circostante; in accordo con questa posizione Pierfrancesco Majorino auspica un salto di qualità della politica della salute mentale e la possibilità di “contaminarne positivamente” l’organizzazione tradizionale.

Jonas Onlus è un’Associazione senza fini di lucro fondata nel 2003 da Massimo Recalcati che attualmente conta 21 sedi in tutta Italia. Si occupa di cura, prevenzione e ricerca scientifica dei Nuovi Sintomi del disagio contemporaneo. La sua mission è aprire le porte della psicoanalisi alla cittadinanza e rendere le cure accessibili a tutti.

 

Laura Magni