Punire Non Serve A Nulla?

Di: - Pubblicato: 17 Ott 2016

Nuove indicazioni nella cura ed educazione dei figli per evitare castighi e sculaccioni, nel nuovo libro “Punire non serve a nulla” di Daniele Novara, noto pedagogista italiano e direttore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.

 A casa o a scuola spesso sentiamo parlare di castighi e punizioni. “Te lo sei meritato”, o “Ben ti sta!” risuonano come se l’educazione fosse centrata sul sentimento della colpa, che coltiviamo per crescere figli adeguati a un sistema, capaci di rispondere nel modo migliore e più veloce possibile, perché siano “Bravi e vincenti”, perché da grandi possano avere più opportunità.

Nelle feste tra bambini, o nei pomeriggi a casa di amiche capita spesso di vedere allontanare bambini nella stanza di fianco, singhiozzanti e in angoscia, senza aver compreso il motivo della disapprovazione materna. E madri e padri si chiedono continuamente “Perché continua a farlo? Non sa che poi lo metterò in castigo?”.

Secondo Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro PsicoPedagogico, “pensare di educare con le punizioni è inutile, se non addirittura pericoloso e c’è il rischio si generino sensi di colpa e frustrazione perfino negli stessi adulti”.

Dopo il bestseller Urlare non serve a nulla giunto all’ottava edizione, con 40.000 stampate esce ora edito da Bur Rizzoli “Punire non serve e nulla”: come educare con efficacia i figli, evitando trappole emotive.

Educare o punire?  La punizione sembra avere uno scarso credito pedagogico, a causa del suo carattere repressivo e non rieducativo.

Eppure segnala Mario Schermi, formatore dell’Istituto Centrale di Formazione, Dipartimento della Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia e autore del libro “Educare o Punire” (La Meridiana, 2016) “ la punizione è conseguenza di una trasgressione violata. Quindi, di fatto, ha una sua ragion d’essere”.

È indubbio che nelle nostre pratiche educative private, così come nelle nostre pratiche pubbliche, si continui a ricorrere alla punizione (ai castighi, alle pene) ogni volta che gli ordini relazionali, sociali, normativi sono stati violati o anche soltanto messi a rischio. Così com’è altrettanto indubbio che i provvedimenti punitivi siano, pur sempre, accompagnati da sicuri auspici di ravvedimento, ovvero da determinate ambizioni educative.

Mario Schermi sottolinea il rischio di un lassismo educativo, per cui per il peso di un certo “scrupolo”, semplicemente si punisce meno (o affatto), andando verso soluzioni soltanto più sbiadite, meno afflittive, solo annunciate, minacciate ma, di fatto, anche poco credibili, perché imbarazzate e distratte. Sottolinea invece che l’esperienza educativa è una difficile impresa tra “liberare” e “contenere” e attraversa il tabù del delicato rapporto tra punire ed educare con l’obiettivo di evitare che il non parlare del tema punizione possa far perdere alle pratiche educative il fine di responsabilizzare le persone rispetto alle conseguenze delle loro azioni.

Il Centro Psicopedagogico invece si chiede se se ne possa fare a meno: dice Daniele Novara “ è possibile crescere i propri figli affidandosi a un metodo educativo nuovo e si può fare a meno di attacchi e sgridate, di quel “…quando ci vuole ci vuole!” che le accompagna e di cui poi tante volte ci si pente”.

Per questo motivo è stata organizzata una serata a tema per approfondire con le famiglie, con gli educatori o con gli amanti della materia le strategie alternative, le mosse giuste all’interno del ciclo di incontri conosciuto ormai da 5 anni a Milano con il nome di Scuola Genitori, in cui l’anno scorso si sono raggiunti le 800 presenze, tra mamme e papà in sala, e che quest’anno si svolge in 13 città italiane.

La Scuola Genitori è un’occasione d’incontro importante per discutere su come vivere in famiglia decisioni e cambiamenti, per orientare e confrontarsi con esperti, per essere adulti sicuri e responsabili.

La Scuola Genitori di Milano è gratuita per i partecipanti, si svolge a partire da lunedì 24 Ottobre alle ore 20.45 presso l’Auditorium Don Bosco in via Melchiorre Gioia 48 ed è patrocinata dal Comune di Milano e da Fondazione Cariplo, con il contributo di UPPA (Un pediatra per amico) e kidfriendly come mediapartner.

 

Per informazioni:

scuola.genitori@cppp.it

www.cppp.it

Tel. 0523-498594

 

 

Maria Teresa Pepe

Pedagogista