Scuola: 1,2,3 Pronti Via!

Di: - Pubblicato: 12 settembre 2016

Foto x art Maria Teresa Pepe

In questi giorni ha inizio il percorso di tanti bambini e bambine all’interno del nostro sistema scolastico. Dai primi di settembre, a poco a poco, hanno riaperto nidi, scuole d’infanzia e scuole secondarie, ma da lunedì 12 settembre tutti sui banchi per una nuova avventura. I primi passi, i saluti e le lacrime talvolta accompagnano questi momenti, dopo una lunga estate trascorsa tra polemiche per la chiusura prematura delle scuole e le proposte di prolungarla fino a fine giugno, tra concorsi e ricorsi, tra crolli e ricostruzioni.

Le scuole hanno riaperto e per quanto possiamo criticarne vari aspetti, siamo fortunati a poter portare ogni giorno i nostri figli in luoghi sicuri, anche se nell’imbarazzo di non saper scegliere quale scuola sia la migliore o dove iscriverli, magari anche senza percorrere troppi chilometri, fiduciosi che le strutture edilizie siano integre (l’amianto dovrebbe essere stato rimosso da ogni tetto). Anche grazie al sostegno dei comitati dei genitori attivi e propositivi, sempre più spesso, le nostre scuole milanesi  sono accoglienti e ristrutturate.

In questi giorni si diffonde la notizia che Milano Ristorazione servirà la frutta al mattino al posto delle merendine nelle scuole primarie e si continua l’educazione alimentare tra i banchi per garantire ai bambini e alle bambine un futuro sano, ultimo strascico di Expo 2015.

In questi giorni il pensiero va a quei bambini che non potranno andare a scuola, perché la scuola è crollata, a quelli che non ci sono più, a quei bimbi le cui vite sono state straziate dagli orrori della guerra o ingoiati dal mare.

Il pensiero va a quegli insegnanti che hanno studiato tutta l’estate per uscire dal precariato, a quelli che ci hanno provato, vincendo l’ennesimo concorso basato su domande poste a conoscere il sapere dei candidati, e non al saper fare, al saper stare con i bambini e con i ragazzi di oggi.

Con l’augurio che possa essere un anno scolastico carico di progettualità, di pensiero e di cura per i piccoli e per i grandi, ma anche per chi di loro si cura, per i docenti, per gli ATA che ogni giorno ci accolgono nelle scuole, per i dirigenti e per le famiglie, perché tutti in modi diversi siamo responsabili dell’educazione e della crescita dei bambini e dei ragazzi di oggi.

Con l’augurio che le comunità scolastiche possano essere davvero educanti alla cittadinanza attiva, alla solidarietà e ai principi della collettività e della convivenza civile, non solo luoghi di apprendimento di materie specifiche, rimarremo in osservazione e vi racconteremo dei progetti, delle proposte e della Buona scuola.

 

Maria Teresa Pepe

Pedagogista