Start Up, Le Periferie Milanesi Al Centro Dell’Innovazione

Di: - Pubblicato: 15 Agosto 2016

Foto 1 x art Start up Perfiferie milanesi

A Milano l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione dei nuovi progetti d’impresa circa 1,5 milioni di euro, permettendo così la nascita nelle periferie di 19 nuove attività: da Greco a Corvetto, da Barona a Lorenteggio passando per Bovisa e Bruzzano. L’ annuncio del sostegno alle start up è stato dato dal nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala e dall’Assessore alle Politiche sul lavoro Cristina Tajani, affiancati da alcuni degli aspiranti imprenditori che hanno deciso di far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città.

“Milano è una città vivace, che sa reinventarsi ogni giorno, che permette ai giovani imprenditori di sviluppare i propri sogni, le proprie idee. I 19 nuovi progetti sono un esempio concreto: sono la migliore espressione della capacità di innovazione e dell’intraprendenza della nostra città e dei suoi cittadini” afferma il sindaco Giuseppe Sala. Gli fa eco l’Assessore Cristina Tajani che in una nota sottolinea l’importanza di questi nuovi progetti, per i cittadini e per la città di Milano, soprattutto per le periferie. Tajani spiega “vogliamo dare nuovo slancio alla riqualificazione di tante aree decentrate, sostenendo nuove aperture artigianali e commerciali di vicinato che per noi rappresenta il modo migliore di far tornare a vivere le vie e i quartieri della periferia”.

Diciannove i progetti d’impresa selezionati tra le oltre 70 richieste pervenute all’Amministrazione. Cinque gli ambiti in cui spazieranno le nuove attività: dalla ristorazione innovativa a quella rivisitata, passando dall’artigianato, sino ai servizi alla persona e allo sport. Tra i vincitori 12 sono donne e 7 uomini, l’80% è under 35 e molti di essi sono in possesso di laurea o diploma, oltre ad aver maturato esperienze lavorative precedenti in linea con il proprio percorso di studi per poi diventare imprenditori di se stessi. Tutti hanno frequentato il corso di avviamento alla gestione d’impresa realizzando un accurato business plan dell’iniziativa.

Foto 2 x art Start Up Periferie milanesiMilano assiste dunque allo sviluppo di nuove attività in periferia, come “C’è pasta per te” a Villapizzone, nata dalla volontà di due giovani laureati non solo di produrre e vendere il più amato alimento nazionale, la pasta fresca, ma anche divulgare i segreti dell’arte bianca con lezioni, incontri e corsi. Legate al cibo anche la “kebabberia gourmand” a Greco, realizzata con prodotti a km 0, e l’hamburgeria in Bicocca, dove è possibile gustare sapori esotici come carne di canguro, struzzo, asino e cavallo. Nel segno dell’etnico la proposta di una giovane camerunense in Corvetto, che delizierà i palati dei milanesi con gli insoliti sapori della frittura di platano e salse tipiche del Continente nero. Non può mancare lo street food di “Sfrigola” a Lorenteggio con frittura di prodotti ittici.

Spazio anche al design con chi reinventa l’attività di famiglia a Bruzzano: dai marmi funebri ai più moderni mobili da giardino e chaise longue, ovviamente sempre in marmo.

E ancora, mentre a Corvetto un giovane realizza il suo sogno, rilevando l’attività del suo datore di lavoro e facendo sua l’officina dove ha appreso i segreti della meccanica e dei motori, in Barona nasce la sartoria “Punto e croce”, che proviene da una precedente esperienza a sostegno della Croce rossa per il reintegro lavorativo di donne in difficoltà.

A Turro, poi, sorge il primo “ciclo-spazio”: noleggio e riparazione di biciclette oltre a un bar e garden market su 1300 mq lungo la ciclopedonale della Martesana.

Tutti i progetti vincitori potranno contare su un finanziamento dell’Amministrazione pari al 50% dell’investimento (fino a un massimo di 50mila euro), 25% a fondo perduto e 25% a un tasso agevolato dello 0,5%. Il finanziamento è volto a coprire le spese, come ad esempio il rinnovo dei locali, i canoni di locazione, l’acquisto di software gestionali, le spese sostenute per la comunicazione o per il pagamento delle utenze. Per i progetti che abbiano necessità di una facilitazione di accesso al credito per il restante 50% delle spese sarà possibile richiedere l’utilizzo del Fondo di garanzia che consentirà alle imprese di essere facilitate nell’accesso a un ulteriore finanziamento bancario.

 

Marco Feliciani