Verona 2019: Il Medioevo Bussa Alla Porta

Di: - Pubblicato: 1 Apr 2019

Di Maurizio Anelli.

C’era una volta il Medioevo che, come racconta la Treccani, è il periodo compreso fra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492). La storia però racconta che nella città di Verona, ma a ben vedere anche in gran parte dell’italica penisola, il Medioevo prova a riprendersi il tempo. Per provare a farlo si costruisce ad arte un Congresso Mondiale delle famiglie. Dio, Patria e Famiglia … parole vecchie, già usate e soprattutto abusate soprattutto da chi non ha mai accettato l’idea che “famiglia” è ovunque ci sia amore, accoglienza e dove non ci siano pregiudizi di alcun genere. Le spaccature fra i due partiti di un Governo che riporta indietro l’orologio della storia non traggano in inganno, forse sull’idea di famiglia possono avere opinioni diverse ma su tutto il resto resta una vergognosa complicità. Intanto a Verona si offende la dignità delle donne con una volgarità che ha pochi precedenti, a cominciare dalla consegna del gadget ai partecipanti al Congresso, distribuito da “notizieprovita” uno degli sponsor: un feto di gomma che rappresenta un embrione di dieci settimane, cui è allegato un cartellino con la scritta “L’aborto ferma un cuore che batte!”. Tacere di fronte ad un gesto di tale gravità è impossibile. Ma il gadget è solo l’inizio di una kermesse dove si parla (?) di aborto, di famiglia tradizionale, di sessualità, di gay e lesbiche, delle comunità LGBT e, soprattutto, di quello che le donne dovrebbero essere e dovrebbero fare.  È un vero attacco frontale a tutti i diritti conquistati dalle lotte femministe nel passato: il divorzio, l’aborto e la riforma del diritto di famiglia. A (S)parlare di tutto questo, il “peggio” della destra integralista del mondo politico e cattolico, alla presenza di Ministri del Governo e con un ospite finale: l’immancabile Ministro degli Interni e Ministro di tutto, Matteo Salvini. Qualcuno pensa di essere anche un oncologo provetto, e arriva a sostenere la tesi che “Il cancro colpisce le donne che non fanno figli”. Ad affermarlo senza alcuna vergogna è la signora Babette Francis, giornalista che per anni ha lavorato per “Radio Australia” e fondatrice del “Forum Endeavour”, una lobby cristiana della famiglia.

Fuori e dentro quel Congresso che ha la pretesa di autodefinirsi “mondiale” sono tante le cose per cui un Paese civile dovrebbe indignarsi, provare vergona e chiedere scusa alle donne e non solo a loro ma, in fondo, dentro a quelle mura dove si respira il tanfo ipocrita del più volgare moralismo trovano spazio la voce e le idee di quel Medioevo che ancora resiste in Italia. Sono tantissimi i modi in cui si può, o si vuole, offendere e umiliare una donna, è una vecchia malattia a cui sembra non esista ancora un antidoto. Nel mondo medievale la donna era considerata un essere inferiore, cosa che era confermata e ribadita dalla Chiesa. Nel diritto canonico, infatti, fino a S. Tommaso la donna era considerata “cosa necessaria all’uomo”. Chissà, il buon Tommaso avrebbe ricevuto applausi scroscianti se fosse stato invitato a Verona. Chissà, magari al prossimo congresso…  Nel Medioevo di oggi le parole di Lorenzo Fontana, Ministro della Famiglia, provocano rigetto dal giorno della sua nomina.  Ma non sono le sole, alle sue si aggiungono quelle di Giorgia Meloni, che ribadisce la difesa a spada tratta della triade “Dio, Patria e Famiglia” https://video.repubblica.it/politica/congresso-famiglie-meloni-dal-palco–difenderemo-dio-patria-e-famiglia/330899/331495 e quelle di Giulia Bongiorno, ministra della Pubblica amministrazione di questo Governo, che per spiegare la sua norma Codice Rosso, che obbliga un Pubblico Ministero ad ascoltare entro tre giorni una donna che denuncia una violenza, afferma che quei tre giorni servono a stabilire “se si ha a che fare con un’isterica o con una donna in pericolo di vita”.  https://roma.corriere.it/notizie/politica/19_marzo_31/bongiorno-rivendico-tutto-castrazione-chimica-all-uso-parola-isterica-4ba7f91e-5320-11e9-9968-8e956cb2939f.shtml

Foto di Andi Nganso

Niente male, vero ? Perché mai credere a una denuncia di stupro senza verificare prima lo stato di salute mentale della donna che l’ha subito ? Strano incrocio quello che avviene quando si fa di tutto per sbarrare la strada alla Dignità e al Diritto. Così com’è strano, e si fa fatica a trattenere un sorriso di amaro compatimento, che a indicare e sostenere un concetto di famiglia tradizionale siano persone che questo concetto di famiglia l’hanno dismesso da tempo in prima persona. Ma da sempre funziona così: i diritti valgono prima di tutto per sé stessi e mai per gli altri. È il Medioevo, funzionava così, ma all’oscurantismo c’è sempre un rimedio. Nella giornata di sabato 30 Marzo 2019 d.C. più di centomila persone hanno manifestato per le strade di Verona la loro indignazione e rivendicato la loro dignità: un corteo enorme, colorato, civile e composto, carico di ironia e di bellezza. È stato definito un corteo “femminista e antagonista”. Forse chi ha usato queste parole pensava di discriminare e ghettizzare quella marea di umanità, ma in quella definizione c’è invece tutta la bellezza di queste parole : Femminista e Antagonista.  Sono convinto che ognuno di noi dovrebbe sentire dentro di sé l’orgoglio di essere “Femminista e Antagonista”. C’è anche chi pensa che in Democrazia ognuno abbia il diritto di esprimere opinioni su tutto e su tutti e, in effetti, questa sarebbe la democrazia. Ma in ognuno di noi esiste un parte irrazionale e allora io probabilmente non sono un buon esempio di Democrazia: quando si calpesta e si offende la libertà degli altri e si insulta la dignità delle persone penso che si perda il diritto alla parola. Ma questa, ovviamente, è solo la mia opinione che nessuno è obbligato a condividere.

Ma la settimana appena passata ha offerto altri esempi di quale sia la direzione presa da questo Paese malato: per esempio l’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge sulla legittima difesa,  da sempre un cavallo di battaglia della destra e della Lega che ringrazia “gli amici del M5S” che hanno votato a favore. Stiamo diventando un Paese sempre più “americanizzato” e anche se il Ministro degli Interni  afferma che non ci sarà una libera circolazione delle armi resta il fatto che, subito dopo l’approvazione della legge, settanta deputati della Lega hanno firmato e presentano una proposta di legge che punta a facilitare l’acquisto di armi. http://www.affaritaliani.it/politica/legittima-difesa-la-lega-propone-una-legge-per-facilitare-la-vendita-di-armi-596443.html

È il secondo atto dello psicodramma di questo Governo che sposta la sua ombra nera sempre più verso la destra estrema: il primo atto era stato il famigerato “Decreto Sicurezza” a fare da sfondo all’intera partita giocata sulla pelle dei migranti, all’attacco alle ONG, al salvataggio parlamentare del Ministro Salvini dalla richiesta di autorizzazione a procedere. Prende forma e sostanza il muro che si sta costruendo in un’Italia con tante nostalgie: dal Medioevo al Fascismo. La tre giorni di Verona ha visto un’alleanza d’intenti fra le componenti più oltranziste ed oscurantiste del Paese e non è un caso che fuori dal palazzo di Verona i banchetti dei militanti di Forza Nuova raccogliessero le firme contro la legge 194. A Milano e a Prato, la scorsa settimana, le organizzazioni di estrema destra hanno organizzato corte, celebrazioni e commemorazioni, con l’autorizzazione esplicita delle Prefetture e  del Governo.

Il muro allora è davanti a noi, quasi pronto e abbastanza alto, ma di fronte ad un muro bisogna scegliere da che parte stare: di qua o di là, e il tempo per fare la scelta corre sempre più in veloce e poi, come diceva un tale… “Chi non sta da una parte o dall’altra della barricata, è la barricata.” (Vladimir Il’ič Ul’janov, Lenin)