A VOLTE, È LA MOGLIE A MANTENERE IL MARITO.

Di: - Pubblicato: 22 maggio 2015

La disparità della situazione economica tra i coniugi continua a rimanere uno dei fattori determinanti per far maturare il diritto all’assegno di mantenimento in favore del coniuge più debole, a prescindere dal sesso.

L’assegno di mantenimento è disciplinato dall’articolo 156 del codice civile, secondo il quale “il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a carico del coniuge cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri”.

I criteri utilizzati dai giudici per compiere una valutazione della situazione economica esistente tra i coniugi sono molteplici, tra i quali è possibile sicuramente individuare il reddito di entrambi, la capacità reddituale, le proprietà immobiliari, il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla formazione del patrimonio, il tenore di vita durante il matrimonio ecc.

Il giudice dovrà, dunque, prendere una decisione di merito, valutando comparativamente le risorse patrimoniali dei due coniugi, così da poter determinare se, ed in quale misura, l’uno debba integrare i redditi insufficienti dell’altro.

Motivo principe di dissidio fra i coniugi in sede di separazione e divorzio è certamente la quantificazione dell’assegno di mantenimento ed il relativo obbligo di versamento in favore dell’altro: tale scenario è generalmente rappresentato dall’uomo in veste di obbligato e la donna in veste di beneficiaria.

Raramente può capitare che il Tribunale stabilisca, invece, che debba essere l’ex moglie a dover corrispondere al marito l’assegno di mantenimento.

Proprio recentemente, la Cassazione ha stabilito con la sentenza n. 8716/2015, che in caso di separazione o divorzio, se sussiste una forte disparità economica a favore della donna, la ex moglie è costretta a corrispondere al marito l’assegno di mantenimento, anche se quest’ultimo ha un lavoro.

In particolare, in questo caso, la donna era una casalinga, ma disponeva di un ingente patrimonio, messo a disposizione dai genitori, che aveva permesso ai coniugi di mantenere un elevato tenore di vita. Non essendo però riuscita a provare che l’ex marito, grazie alla sua saltuaria attività di deejay, potesse mantenere da solo lo stesso tenore di vita che la coppia aveva in costanza di matrimonio, l’assegno di mantenimento è stato posto a carico della ex moglie.

Avv. Lisa Sepco

www.studiosepco.it