Romanzi, Racconti E Storie: Qualche Consiglio… Puntata N.12

Di: - Pubblicato: 18 dicembre 2015

A cura di Giulia Caravaggi

Ecco a voi 5 consigli di lettura per augurarvi BUONE FESTE e perché no, magari suggerirvi qualche buona idea-regalo per gli acquisti dell’ultima ora!

Sono 5 libri scelti per provare a raccontare le prime cinque collettività di stranieri residenti in Italia secondo quanto riportato dal Dossier Statistico IMMIGRAZIONE 2015 redatto dal Centro Studi e Ricerche IDOS/Immigrazione Dossier Statistico (per una scheda di sintesi: http://www.dossierimmigrazione.it/docnews/file/Scheda%20Dossier%202015%283%29.pdf)

La collettività più numerosa è quella romena, a seguire e nell’ordine quella albanese, marocchina, cinese e ucraina.

ROMANIA_William Blacker, Lungo la via incantata (Adelphi 2012)

Per provare a raccontare la Romania abbiamo scelto un giovane inglese che alla caduta del muro di Berlino non ha perso tempo e si è lanciato alla scoperta dei paesi dell’Europa dell’Est prima che questi a contatto con l’Occidente iniziassero inesorabilmente a cambiare. Il viaggio che lo ha portato alla fine ad innamorarsi di un paese, la Romania, prima di allora quasi del tutto ignorato, diventa anche il nostro viaggio: in un mondo antico, ancora contadino e per certi versi non dissimile da quello che rappresenta il nostro passato, e nella sfuggente quanto affascinante realtà del popolo zingaro.

ALBANIA_Onrela Vorpsi, Il paese dove non si muore mai (Einaudi 2005)

L’Albania è il paese natale di Ornela Vorpsi, presente in quasi tutti i suoi libri. Noi ve ne proponiamo uno che offre per brevi quadri un ampio spaccato di quello che è un paese duro come la roccia e intrigante come può esserlo un’alta montagna, dove il tempo e il passato hanno un significato tutto loro e il futuro continua ad essere incerto: una sfida.

MAROCCO_Fouad laroui, L’esteta radicale (Del Vecchio Editore 2013)

Traspare quasi tra le righe di questi otto racconti il Marocco di Fouad Laroui. Episodi di simil vera cronaca si alternano alle storie raccontate da un gruppo di giovani marocchini a Casablanca che sono soliti riunirsi davanti ad un caffè per chiacchierare. Dall’intreccio di favola e realtà emerge un paese tanto legato alle sue radice quanto in divenire.

CINA_Giuseppe Culicchia, My Little China Girl (EDT 2015)

Trovare un libro che in breve potesse dar conto della Cina non è stato facile, fino a che non ci è venuto in aiuto Giuseppe Culicchia con questo suo reportage da Pechino fresco fresco di stampa. Attraverso i suoi occhi scopriamo così un mondo dove ci si sente davvero STRANIERI, dove non è nebbia quella che sembra nebbia, dove youtube e facebook non prendono, in cui è meglio non fermarsi alle fermate degli autobus, dove il socialismo non è poi così reale (o è forse il capitalismo ad essere surreale?), dove le cose vecchie non hanno valore, il formaggio è una cosa brutta e qualcuno sembra essere “in grado di dare grandi lezioni di democrazia all’intero Occidente”. E alla fine la Cina resta un grande MISTERO, i cinesi continuano a fare un po’ di paura e il calcio rimane l’unico a ridurre tutte le distanze, anche quelle più incolmabili.

UCRAINA_Nikolaj Kostomarov, Storie di Ucraina (ODRADEK, 20008)

Per avvicinare un’Ucraina quasi del tutto sconosciuta se non per gas, badanti e guerre con la Russia, Europei di calcio, Femen e forse ancora Chernobyl, si è scelto un breve racconto qui contenuto insieme ad altri testi e che si intitola La rivolta delle bestie. Scritta da Kostomarov, uno storico, sul finire del XIX secolo e pubblicata per la prima volta nel 1917 in Russia, questa piccola storia dal forte sapore politico ha molto probabilmente ispirato il ben più noto romanzo di Orwell, La fattoria degli animali. Ritrovare in così fredde e remote terre le radici di uno dei testi più rappresentativi della voce dell’Occidente può essere un’interessante occasione di riflessione.