WWF Day In Expo 2015

Di: - Pubblicato: 23 Ottobre 2015

Il 18 ottobre scorso, a EXPO 2015, è stato celebrato il WWF DAY, ovvero, il WWF spiega ad EXPO 2015 il vero significato di alimentazione sostenibile e a prova di clima e non di meno in vista del vertice di dicembre – COP21, che si svolgerà a Parigi.

Peccato che il WWF DAY sia stato messo proprio al finire di questi 6 mesi, durante i quali, questo EXPO è sembrato tutto fuorché sostenibile. Fosse stato inserito nel programma di maggio magari EXPO avrebbe potuto correggere il tiro durante i mesi seguenti; ma niente… è andata così. Speriamo di poterci rifare con Parigi e che, almeno quel vertice, colga questa come un’occasione per raccogliere e far conoscere tutte le migliaia di piccole e medie realtà agricole e cittadine che, ogni giorno, si muovono ormai in tutto il globo a favore della sostenibilità. Una sostenibilità sempre più sentita e partecipata, anche grazie ad una mobilitazione che non ha precedenti, in risposta ad una esigenza sempre crescente di donne e uomini che continuano a percorrere un cammino di consapevolezza e amore per la nostra bellissima terra.

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Il WWF DAY ha rappresentato una delle pochissime occasioni di EXPO in cui si è narrato di un sistema alimentare sostenibile e adattato ai cambiamenti globali, sano e integrato nei cicli della natura. La ricetta del WWF prevede il coinvolgimento e l’impegno di istituzioni, comunità, imprese e cittadini, uniti, per ridurre l’impatto globale sulle biodiversità, provocato da una smisurata produzione di cibo e da un inutili ed eccesivi consumi. Un messaggio deciso e costruttivo quello lanciato nel WWF DAY,  giornata che EXPO 2015 ha dedicato  all’associazione ambientalista in vista del vertice ONU sul clima COP21 che si terrà a Parigi a dicembre.

 

Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia, ha, infatti, dato inizio a questa giornata illustrando le proposte che rendono reale e concreto uno sviluppo sostenibile in risposta alle sfide globali che ci troviamo a dover affrontare. Gianfranco Bologna, direttore scientifico WWF Italia, è intervenuto relativamente all’impegno del WWF su cibo, seafood e clima, mentre esempi concreti e suggerimenti su come fare scelte sane e sostenibili sono arrivati da Jane Wallace, WWF Regno Unito e da Matthias Meissner, WWF Germania.

Ugo Peruch di Mutti, azienda leader di mercato nella produzione di pomodoro, ha illustrato i risultati concreti di riduzione dell’impronta idrica dalla coltivazione dei pomodori.

 

Questo intervento però mi fa molto pensare a come ormai questa civiltà moderna sia lontana dalla terra e vi spiego il perché. Sono assegnatario di un piccolo orto presso una cascina del comune di Milano all’interno del parco Lambro e come mi ripete spesso mio padre non innaffio mai i miei pomodori dalla seconda settimana dal trapianto in poi e sono rigogliosi, privi di malattie e la resa è altissima. Gli altri miei vicini di orto faticano a credermi e continuano ad innaffiare le loro piante abbondantemente. Quello che voglio dire è che ormai pochi rammentano le regole di una coltivazione semplice e con la massima resa senza scomodare l’agricoltura moderna ma unicamente con il sapere di chi ci ha egregiamente preceduto e così ci viene presentato come una scoperta eccezionale quello che invece dovrebbe essere la norma.

 

Durante tutta la giornata dedicata al WWF si sono susseguite iniziative organizzate e dedicate ai giovani, tra premiazioni, riconoscimenti, interveste e parate animate da bambini truccati da animali, uomini-panda e anche due uomini-pesce che però ci vengono garantiti assolutamente certificati biologici e non frutto di OGM!

 

Donatella Bianchi di WWF Italia, ha, inoltre, sottolineato quanto sia importante conoscere lo stato in cui si trovano i nostri mari a causa dello sfruttamento estremo di alcune specie, motivo per cui le stesse siano vicine all’estinzione. Tema di primaria importanza per la salvaguardia degli ecosistemi marini e non solo, in generale per l’economia e la qualità della vita delle comunità costiere; si tratta di un problema che riguarda tutti, ogni singolo cittadino, ogni consumatore, oltre agli addetti al settore ittico.

Solo consumando in maniera consapevole e sostenibile, rispettando le taglie, rifiutando le specie protette e illegali, scegliendo specie alternative, disponibili, aiuteremo ricercatori e gestori della pesca nel recupero delle specie sovrasfruttate. “Conoscere per saper scegliere è imperativo”, sottolinea Donatella Bianchi e a questo proposito all’interno del progetto FISH FORWARD, sul palco al centro del cortile di Cascina Triulza per una intera settimana, sarà possibile visitare, interagendo, l’esposizione allestita al teatro coperto, lo spazio dedicato alla società civile creando un’ occasione concreta per spiegare ed abituare al consumo sostenibile tutti i cittadini.

L’allestimento è il primo degli appuntamenti di FISH FORWARD, il progetto triennale del WWF Mediterraneo sul consumo sostenibile del pesce, realizzata nell’ambito dell’anno europeo dedicato allo sviluppo European Year for Development 2015, che vuole aumentare la consapevolezza su quanto il pesce che scegliamo di consumare impatti sul Pianeta.

 

Daniel Battaglia